Disoccupazione a Brescia: il 2012 è stato un annus horribilis

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Nel 2012 la disoccupazione ha toccato livelli altissimi. I dati dell’Inps provinciale lo confermano e si basano sulle istanze di indennità presentate alle varie sedi sul territorio: rispetto al 2011 c’è stato un incremento del 28,88% di domande ordinarie (35.032, anche non tutte potrebbero corrispondere ad altrettante persone fisiche) alle quali vanno sommate, scrive il Brescioaggi,  le 8.493 richieste"con requisiti ridotti" accettate, cioè concesse a lavoratori possono far valere  almeno 78 giornate comprese le festività e quelle di assenza "coperte". Oltre agli impiegati disoccupati esistono anche i 1.170 stagionali agricoli conteggiati dall’Inps e le persone in mobilità che, da gennaio a dicembre scorsi, sono ben 1.207. Con le 2.468 istanze di disoccupazione con requisiti minimi, Brescia è in testa alla classifica lombarda. "Siamo molto preoccupati, soprattutto alla luce dell’esaurimento nel 2013 degli ammortizzatori sociali", dice al quotidiano il segretario generale della Camera del Lavoro di Brescia, Damiano Galletti. Dati non di certo migliori arrivano dalla Uil bresciana, con 2.286 istanze di disoccupazione ordinaria raccolte agli sportelli, cui si sommano le 193 degli stagionali agricoli e le 141 per la mobilità. 

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