Brescia Mobilità entra in Metro Brescia, con Fermi presidente

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Oggi, nello Studio del Notaio Zampaglione in Brescia, è stato ufficializzato l’ingresso di Brescia Mobilità S.p.A. nella compagine di Metro Brescia, la Società che si occupa dell’esercizio della Metropolitana di Brescia. Brescia Mobilità S.p.A., tramite il Presidente Valerio Prignachi, ha acquisito la maggioranza del capitale (51%) e gli altri soci Astaldi S.p.A., Ansaldo STS S.p.A. e Ansaldobreda S.p.A. detengono il restante 49%.

E’ stato inoltre nominato il Consiglio di Amministrazione nelle persone di:

  • Arch. Ettore Fermi – PRESIDENTE; (notizia anticipata mesi fa da bsnews.it)

  • Ing. Marco Medeghini – Direttore Generale del gruppo Brescia Mobilità – CONSIGLIERE;

  • Prof. Giulio Maternini – Docente di ingegneria dei Trasporti presso l’Università degli Studi di Brescia – CONSIGLIERE;

  • Ing. Francesco Paolo di Majo – Vice President Esecutivo Ansaldo STS – CONSIGLIERE;

  • Ing. Giovanni D’Alò – Direttore Tecnico Astaldi S.p.A.- CONSIGLIERE

Il presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi ha così illustrato l’avvenuto passaggio societario: ”La partecipazione di Brescia Mobilità a questa società trova origine già nell’accordo transattivo validato nel luglio 2011 dal Consiglio Comunale di Brescia, relativamente al discorso riguardante il completamento in positivo della metropolitana e la sua gestione. Tenendo conto degli elementi da noi indicati fin dall’inizio”. Prignachi ha tenuto poi a specificare in modo dettagliato alcuni punti cardine che hanno accompagnato questa nuova fase. “In primo luogo – ha sottolineato – va considerata la nuova veste ricoperta da Brescia Mobilità con il trasferimento a Brescia Infrastrutture della proprietà della nuova rete, che le consente così di ricoprire più un ruolo gestionale e di potersi quindi collocare in modo più efficace all’interno di Metro Brescia, proprio in virtù di questo ruolo più attivo nella gestione. Ciò, naturalmente, senza togliere funzioni di responsabilità all’ATI come da contratto.” Non solo, per il presidente della holding della mobilità:” Si tratta di un’ulteriore conferma della consolidata professionalità tecnica maturata in Brescia Mobilità da parte del proprio personale a tutti i livelli, tanto da sviluppare competenze in grado di rafforzare l’operatività del Gruppo anche in prospettiva”. Infine Prignachi ha tenuto a rimarcare il fatto che: ”è stato garantito il coinvolgimento delle forze già attive nel Gruppo, ed il riferimento è relativo al personale già in conto a BresciaTrasporti e indirizzato a Metro Brescia. Personale che sarebbe risultato altrimenti in esubero per effetto del trasferimento, con la realizzazione della metropolitana, della quota chilometrica dal trasporto su gomma a quello su rotaia. Non solo, Metro Brescia ha in realtà anche provveduto ad incrementare il personale oltre che con la salvaguardia dei posti indicati anche con assunzioni ex novo. In un contesto di qualificazione professionale d’alto profilo. Un’azione condivisa con Brescia Mobilità nella fase di preparazione del personale già attivo ma che necessitava di un’attenta formazione.”

Anche il Sindaco di Brescia Adriano Paroli ha espresso soddisfazione per il raggiungimento di questa ulteriore fase che rende ancor più funzionale e positivo il lavoro che il Comune di Brescia, tramite Brescia Mobilità, ha sviluppato per l’avvio della metropolitana in azione sinergica con le altre aziende del Gruppo che si occupano di mobilità.

 

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  1. E Bravo Fermi, tramite la sua creatura bionda manovrata con i fili, è riuscito anche stavolta a ritagliarsi il suo spazio, in pefetto stile spartitocratico. Sempre le stesse persone, fra un viaggetto in Argentina e l’altro, senza vergogna e senso del pudore

  2. Il lupo perde il pelo ma ….. non il vizio !!! Pazzesco …. milioni e milioni di guadagni in questi ultimi anni a una persona che durante Tangentopoli è andata in "vacanza" per tre anni in sudamerica !!!!

  3. Il bello arriva adesso. Il vero business del progetto Metrobus, basta leggere le note e gli allegati sin dall’epoca in cui fu pensato, è la gestione delle numerose (e costose) opere complementari al tracciato. Ed è qui che l’iniziale sogno di Fermi, che non a caso torna da Presidente di Brescia Metro, avrà modo di dispiegarsi e giungere a compimento. Quale compimento ? Vedrete, avremo modo di parlarne fra un po’. Ci piacerebbe, per una volta, sentire un parere dei piddini, magari proprio quello di Claudio Bragaglio, lucido narratore ed interprete della storia politica di Brescia…

  4. il cerchio si è ricomposto,siamo stati resettati di 30-40 anni. ritornano coloro che hanno imposto la metropolitana alla città,contro il parere di un referendum dei cittadini . ritornano i padri della spesa pubblica, dobbiamo ringraziare i Piddini o Paroli ??? che si sta giocando le carte della rielezione …non preoccupandosi che la sua interfaccia ormai è schierata sul fronte opposto. coloro che come amministratori dovevano controllare gli appaltatori ora siedono sullo scranno ,in quota delle imprese…..da controllore a controllato ad amministratore della società dei trasporti…..altro che inciuci . od bando alle ciancie via alle spese per sistemare la città che devrà bloccare il traffico in periferia per farci usare la metro….per cui avremo tanti imbuti per andare sempre più piano in città, tanti divieti, tante multe, e…..guarda caso TANTE SPESE per le nuove opere e dove ci sono le opere ci sono………. resettiamoli tutti

  5. Ettore Fermi…. colui il quale a seguito dei misfatti relativi ai lavori di posa in opera delle pavimentazioni lapidee delle corsie LAM (notate bene che è anche architetto) disse: "Chi ha sbagliato pagherà!" Avete più sentito qualcosa a riguardo? Quanto spese l’amministrazione per quegli scempi? E’ curioso, molto curioso, che colui che doveva vigilare sui costi, soprattutto gli extra, delle imprese realizzatrici del Metro (essendo presidente di Bs Mobilità)ora sia stato scelto dalle stesse imprese. Mi viene veramente il voltastomaco. Che schifo. Tutti i ns amministratori remano da una parte sola… fidatevi. Qui la Lega non sente puzza di bruciato? Ah no è già impegnata con gli estintori altrove.

  6. Ma vi ricordate cosa sono costate le lampade,ed i sedili funghetto ,della Lam ??? Disegnate appositamente e che sembravano uscite dai cartoni dei Puffi!!!! Per non parlare dei nuovi paletti in super acciaio nonchè le futuriste pensiline dei Bus, TUTTE OPERE ADATTE AD UNA CITTA’ STORICA come la nostra !!!Sono sparite una alla volta,come le PALINE ARANCIONI segna orari dei bus.Non ci rendiamo proprio conto di quanto spendiamo per opere che sicuramente non danno una identità al paesaggio ma solo alle tasche di qualcuno

  7. Approvo in toto ciò che ha espresso ARIANNA. Ma è possibile che nessuno si sia accorto? Ma è possibile che dovremo continuare a pagare gli errori dei soliti noti? Temo di sì!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!

  8. Arianna, Giovita, anna, ugol: dite cose assolutamente vere e totalmente condivisibili, che riportano sempre ad un’unica considerazione finale. Cambiare rotta politica in questa città non significa purtropo Del Bono anzichè Paroli, come non lo era Paroli anzichè Corsini. Servirebbe altro, ben altro per smantellare il consociativismo spartitorio, le "tre famiglie con due cognomi", le benedizioni dela Curia e chi più ne ha più ne metta…

  9. scusa PG ma io sono una paesana , ma a chi fai riferimento con le tue parole delle famiglie con due cognomi …..scusa la mia ignoranza

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