I lumezzanesi senza più fiducia nella politica: ecco il video trasmesso da Santoro

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(a.c.) Subito dopo la messa in onda del videoservizio dalla Valle Trompia la parola passa da Santoro a Berlusconi, che amareggiato parla di ciò che ha visto. Sbaglia però il nome del paese chiamandolo "Lumezzano": una piccola gaffe, che però non fa nemmeno sorridere, soprattutto noi bresciani. La parola che meglio servirebbe per descrivere le interviste andate in onda è "tristezza".

C’era tantissima attesa per il ritorno di Silvio Berlusconi, alla ricerca di consensi in vista delle elezioni, nello studio di una trasmissione di Michele Santoro. Una trasmissione-fiume che alla fine ha deluso un po’ tutti, ma un po’ di meno (pare) Berlusconi, che sicuramente non è stato la vittima sacrificale sull’altare del trio Santoro-Travaglio-Vauro. Tutto si è aperto con il servizio di copertina girato in Valle Trompia, dopo le promesse elettorali di un giovane Silvio Berlusconi la parola passa agli imprenditori, agli operai e ai muratori. Difficoltà a competere con l’estero, impossibilità di accendere mutui, Equitalia che blocca i conti corrente costringendo le fabbriche a chiudere, licenziamenti, stipendi bassi, nessuno più che riesce a dar lavoro alle imprese edilizie: alla fine ciò che domina è la sfiducia verso i politici. E si prova un profondo senso di tristezza.

Ecco il video: http://www.serviziopubblico.it/puntate/2013/01/10/news/siamo_finiti.html

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  1. Effettivamente, pensando a cosa fu invece Lumezzane solo fino a pochi anni fa, prevale la sensazione di essere difronte ad un desolante deserto imprenditoriale votato poco più che alla sopravvivenza e profondamente sfiduciato. La competizione globale trasferitasi esclsuivamente sui costi in produzioni a basso valore aggiunto e minimo valore tecnologico, non ha lasciato scampo a quelle piccole-medie imprese che costituirono per decenni l’ossatura del sistema produttivo. Dalla politica nessun sostegno, nessun vantaggio, nessuna idea per invertire la rotta, nessuna protezione internazionale degna di tal nome, con in più pressione fiscale e costi del lavoro improponibili per affrontare gli scenari competitivi. E più ci guarda intorno, meno si vedono soluzioni o ricette seriamente praticabili. Purtroppo.

  2. Dai momenti difficili devono nascere idee nuove.Il caso di Lumezzane è emblematico, non aver mai investito un denaro nel DESIGN, mentre le aziende concorrenti si alleavano con le strutture pensanti come i nuovi professionisti,pensa ndo che il prezzo fosse solo la molla per acquistare,ha prodotto il risultato che,all’ affacciati sui mercati le aziende dell’oriente il mercato è crollato.Non INVESTIRE SULLA RICERCA,non investire sul MARCHIO, non investire SUI MERCATI,purtroppo da questi risultati….lo si è visto con il settore dei bottoni nella bassa, nel settore del giocattolo con la Polistil…lo si è visto con il settore calzaturiero, lo si sta vedendo con il settore del filato…e potrei andare avanti.Non PENSARE AD UN DISTRETTO dove COMPETENZA, ORGANIZZAZIONE,DESIG N si fondono da questi risultati.Ma bisogna TRASFORMARE LE AVVERSITA’ IN OPPORTUNITA’

  3. Sono deluso, ma anche conscio che non dobbiamo piangerci addosso.Perchè se penso alle risorse buttate al vento dai ns. politici(eletti da noi),o in tasca a qualcuno.Dal piano della Comunità Montana per la gestione della cartografia,al piano per l’incubatoio a GardoneVT,alla non gestione dalla Azienda di Valle,andata poi in pancia alla ASM-A2A, e oggi fa utili ,alle gestione delle acque (al piano per il Mella,rifatto quante volte??e per colpa di chi??),comperate sempre da ASM. Al progetto della autostrada della VALLE è dal 1968 che se ne parla, ed oggi che non vi sono più le aziende,sarebbe una opera inutile e costosa.Alla VAlgas di Lumezzane,alla costruzione di plessi scolastici in ogni paese(perchè se Gardone aveva il Liceo anche Lumezzane doveva averlo) alle gestione della sanità,con la costruzione dell’Ospedale a Gardone, alla politica aziendale di pensare che se le idee e gli uomini,arrivano da Milano sono giuste,sprecando le risorse intellettuali dei nostri giovani …scusate ma ce n’è per tutti.Pensiamo una buona volta ad unirci per diventare massa critica e creare qualcosa di positivo e non piangerci addosso e di non delegare ai politici la nostra vita ..come abbiamo sempre criticato di come una parte dell’Italia fa e faceva.

  4. intendete senza fiducia in pdl e lega vero bsnews? Perchè invece il magnifico pd prenderà un sacco di voti a lumezzane vero bsnews? è già con un programma che prevede la tassa patrimoniale,cittadi nanza agli immigrati, nuove assunzioni di massa per i dipendenti pubblici chissà quanti voti prenderà il pd a lumezzane…..per non dire che sto filmato,vista la figura che gli ha fatto fare il berluska, a santoro&C gli ha portato male.

  5. Non hanno investito? Non si sono alleati? Ma dove vivi?????
    Ti rendi conto che pressione fiscale ha oggi giorno una azienda? Ti parla un piccolo imprenditore,poca cosa dirai, che per barcamenarsi in tasse, imu, irpef, iva, studi di settore,fra un pò il redditometro, concorrenza e via dicendo deve fare i salti mortali!!!Altro che circo!!!
    Il fatto è che le aziende piccole-medie italiane sono allo sbaraglio e NON sono aiutate da nessuno e in nessuna maniera!!! Solo LIMONI DA SPREMERE!!!
    Io mi faccio 12-14 ore al giorno di lavoro, spesso faccio più mansioni durante il giorno, per evitare sprechi e dover assumere personale(che non posso permettermelo),sono aperto anche la domenica(era sacra fino a poco tempo fà, la passavo con la famiglia) e dopo tutto questo cosa succede???Tasse e solo tasse!!!
    Gli altri paesi hanno avuto politici che si son fermati e hanno ragionato sul futuro e su come potevano tutelare le proprie aziende e ci sono riusciti. Ricordiamoci bene che le aziende piccolo-medie sono l’ossatura dell’Italia, sono le aziende che lavorano e non hanno mai chiesto(vedi cassaintegrazione e aiuti vari). E se spariscono queste, sparisce pure la nostra Italia. E’ grazie a queste che l’Italia del dopoguerra è riuscita ad arrivare in cima al mondo…adesso invece queste piccole realtà servono solo per essere spremute!!!
    E se togli alle aziende la possibilità di lavorare, NON potranno mai Investire in ricerca o in altro.
    Facile parlare!!!Bisogna esserci dentro nelle situazioni. Quando a fine anno ti rendi conto che tra tasse e balzelli vari NON ti resta niente e sei alla mercè delle banche che "se ne hai ti danno", allora prova un pochino a riflettere meglio…Spiegalo a tuo figlio quando ti chiede il perchè in casa fa freddo, spiega il motivo vero, se è suo padre che non vuol lavorare o se è lo stato che NON lo lascia lavorare!!!Facile dire trasformare le avversità in opportunità…bisogn a avere uno stato che ci tuteli e ci garantisca la possibilità di lavoro. Ricordiamoci che lo stato(IL NOSTRO SOCIO DI MAGGIORANZA), non lavora ma vuole il suo stipendio!!!
    Medita te su questo.

  6. Totalmente con lei.
    Qui ci strafogano di tasse e non parlano di altro che di evasione. Per giusto che sia quest’ultimo argomento a nessuno viene in mente di citare quell’altro, quello che dai tempi del compromesso storico ha fatto schizzare il debito pubblico a livelli insostenibili. Quanti sono i parassiti che campano, alla grande, di politica e burocrazia? Quella burocrazia che, oltre a costituire un peso insopportabile per chi vuol fare impresa, si accaparra buona parte delle risorse del Paese.

  7. secondo me il problema è che si voleva continuare a fare le posate versando il cromo nei fiumi, a costruire a più non posso e in nero, senza pagar tasse perchè secondo questi signorotti locali "lo stato mette le mani nelle loro tasche". basta chiacchere da bar, seduti sulla vostra porsche, lasciando gli operai in cassa integrazione (soldi pubblici) mentre state spaparazzati al sole d’arabia! il falso mito dell’operosità bresciana ha votato silvio e lega per ANNI guadagnando palanche alla faccia della gente che lavora sul serio. se siete ricchi è grazie alle braccia degli operai!

  8. …Nessuno lo nega ma la situazione è molto cambiata, probabilmente non te ne sei accorto ma le aziende sono alla canna del gas veramente, non solo i dipendenti. Conosco titolari di aziende, amici miei che pur di mantenere il posto di lavoro ai propri operai NON hanno prelevato nulla dai conti correnti delle stesse…tutto per amore dei propri lavoratori, per mantenere loro il posto di lavoro.
    E la situzione non è piacevole…
    Ricord ati che se va male ai dipendenti, và male anche al proprietario…e scusa se è poco ma il proprietario ci rimette anni e anni di investimenti fatti in azienda!!!
    Secondo me NON si dovrebbero creare attriti tra datore e dipendenti, anche perchè entrambi devono lavorare in simbiosi nel bene del lavoro. Quello che stà anientando tante realtà nostrane sono le enormi difficolta sia burocratiche che economiche date dall’inettitudine di questi politici che pensano solo alle aziende come contribuenti e NON hanno mai pensato a tutelarle anche in campo internazionale dove ci troviamo spiazzate da tutti i nostri concorrenti.
    …One stamente NON ho mai sentito di politici che si sono battuti per i diritti delle aziende e dei lavoratori!!! Ne rossi, ne verdi ne bianchi che siano…ne maggioranza e ne minoranza…NESSUNO! !!
    Dobbiamo cambiare TUTTA la classe politica che è ormai antiquata a risolvere le situazione economiche di oggi. Serve gente giovane, fresca e che abbia voglia di lavorare per noi, il POPOLO TUTTO!!!

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