Bragaglio (Pd): “La dichiarazione di Brunello è un atto d’accusa per Fondazione e Giunta”

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Le dichiarazioni di Brunello di Artematica scaldano gli animi e il Pd, tramite Bragaglio, si interroga su come mai Giunta e Fondazione non si siano mai accorte dei fatti. "La questione risulta del tutto chiara. Brunello ha truffato, ma tale truffa – del tutto “evidente”, come lui stesso ha affermato – si è resa possibile perché Fondazione e Giunta non hanno esercitato alcun controllo" tuona Bragaglio e chiede le dimissioni del presidente Lechi.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DI BRAGAGLIO

"Dalle dichiarazioni odierne di Andrea Brunello, indagato per truffa dalla Procura per la vicenda “Matisse”, emerge un quadro chiaro ed inquietante. Non solo la sua ammissione della truffa e del gonfiamento di biglietti, con relativo danno al Comune, ma una significativa considerazione “che non tornassero i conti era evidente … e non era difficile accorgersi”. Evidente! Sono, almeno queste, parole di verità pronunciate da Brunello e che rappresentano però anche un pesante atto di accusa nei confronti della Fondazione e della Giunta. Se le cose erano così evidenti, a cominciare dalla limitata partecipazione dei visitatori e da altri raggiri sulle fatture, come mai Fondazione e Giunta non si sono mai accorte? Quali verifiche e controlli hanno mai fatto, visto che per mesi hanno garantito la città della regolarità degli atti? Soprattutto considerando il fatto che lo stesso presidente Lechi tempo fa ha sostenuto che aveva avuto sentore di qualcosa poco chiaro? Non solo. Perché già prima dell’avvio della Mostra, con la modifica peggiorativa del contratto Matisse, introdotta ben cinque mesi dopo l’approvazione del Contratto (proposta da Brunello ed accolta senza obiezioni dalla Fondazione e dalla Giunta), era oltretutto evidente che Brunello voleva già da prima l’azzeramento dei controlli e delle rendicontazioni. Come non avvertire la trappola che già allora si voleva tendere? E ben prima che si presentasse, come sostiene Brunello, la ressa dei fornitori. La questione risulta del tutto chiara. Brunello ha truffato, ma tale truffa – del tutto “evidente”, come lui stesso ha affermato – si è resa possibile perché Fondazione e Giunta non hanno esercitato alcun controllo. Con l’aggravante di aver pure condiviso l’azzeramento di rendicontazioni e delle verifiche. Intenzionalità o incapacità? In ogni caso ci troviamo di fronte a delle responsabilità amministrative – pesanti, precise e chiare – che di fronte alla città meriterebbero dovuti gesti d’onore e di responsabilità, onesti e coerenti. A cominciare dalle dimissioni immediate del Presidente Lechi".

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  1. e’ questo il punto sostanziale: che le truffe siano rese possibili dalla mancanza di controlli… tutti molto distratti, evidentemente. E noi cittadini? mi chiedo quanto siamo attenti… ci svegliamo solo quando le locandine delle edicole gridano i titoli…che poi scordiamo al sequente strillo. E invece chi lì ci sta per fare il proprio lavoro di garante della legalità (molto ben pagato, tra l\’altro) che fa?

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