Gregorio Gitti in corsa con Monti. Sarà il numero 2 del collegio dopo Bombassei

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Gregorio Gitti, sarà candidato alla Camera per la circoscrizione Lombardia 2 nella lista "Scelta civica – Con Monti per l’Italia". Presidente di Fondazione Etica, avvocato 48enne e docente di Istituzioni di diritto privato alla Statale di Milano, il suo nome seguirà quello di Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria. Come riporta il Corriere Gitti, genero del presidente del consiglio di sorveglianza di Banca Intesa Nanni Bazoli, faceva parte del team di Prodi e con Enrico Andreatta ha contribuito a scrivere le regole delle primarie del 2005. In caso di vittoria di Monti, sembra che a Gitti verrà affidato il ministero attualmente coperto da Andrea Riccardi, cioè per la Cooperazione Internazionale e l’integrazione. Si "scontrerà" quindi con il parente acquisito Alfredo Bazoli (cugino di Francesca Bazoli, moglie di Gitti), candidato al numero 8 della lista del Pd per la Camera in Lombardia 2. 

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  1. Gregorio Gitti in Bazoli direttamente ministro, dopo aver presieduto una valangata di associazioni o fondazioni per tentare, senza riuscirci, la scalata politica. Complimenti, è come se uno al gioco dell’oca (il più frustrante dei giochi di società) tirasse i dadi e arrivasse subito al traguardo. Cosa dico e ripeto da sempre ? Questa città meriterebbe una rivolta di popolo, altro che democrazia liquida o partecipativa. Ormai ci vorrebbe qualcosa di solido, molto solido…

  2. Vedo che tutti sono liberi di dire quello che vogliono. Ci riprovo anch’io. Segnalavo al signor addioluganobella che la possibilità di candidarsi esiste per tutti: per lui come per Gitti. Poi decidono gli elettori. Dice bene unoacaso: basta non votarli…

  3. quella della "possibilita’ per tutti di candidarsi" e’ una battuta bellissima… potrebbe andare sul libro "Anche le formiche nel loro piccolo si inc…"… si, insomma, roba tipo…la legge e’ uguale per tutti…
    "Certo, bisogna farne di strada, da una ginnastica di obbedienza…"

  4. La ringrazio per il complimento: spero non si offenderà se le dico che invece la sua battuta sui "macu’ de bressa’" non farebbe ridere nemmeno in un trani. Io Gitti non lo voto: però se Gitti si candida non penso di potergli/dovergli dire che non deve farlo solo perchè appartiene alle tre famiglie bresciane (che tanto la indignano). E’ più facile che venga votato Gitti anzichè addioluganobella? Eh, buongiorno e benvenuto nel mondo caro amico… Più facile criticare che mettersi in gioco, magari per scoprire che non ti considera nessuno? Si… più facile. Altro che formiche…

  5. Non fa ridere forse perche’ NON era una battuta ma esprime la realta’ di sempre? Colgo un minimo di acidita’ nella sua risposta colma dei soliti luoghi comuni del POTERE costituito… non votera’ Gitti ma votera’ Bazoli?
    "… pero’ bisogna farne altrettanta per diventare cosi cogl…"

  6. Vedo che anche a lei fa piacere quando qualcuno giudica una battuta un suo pensiero, che battuta non voleva essere. Guardi un po’. Non voto Gitti, non voto Bazoli. Ma non potrò nemmeno votare uno che critica, semplicemente perchè non si presenta. Non scomodi un autore "autorevole" a supporto delle sue banalità, la prego. E soprattutto non metta i puntini per dissimulare gli insulti: se si vuole scrivere, si scrive. Altrimenti, più onorevolmente, si tace.

  7. guardi un po’… strano, ma a me le banalita’ paion proprio le sue. (da non riuscire piu’ a capire che non ci sono poteri buoni)

  8. Patetico questo personaggio che da 25 anni cerca un posto al sole nella politica nazionale. Questa è l’ultiam chance, e mi sa che fallirà anche stavolta, il genero di.

  9. Per essere chiari fino in fondo: sui poteri la penso esattamente come lei. Sulle soluzioni, la penso diversamente. Si candida Gitti? Non me ne importa niente! Non ha senso la solita trita e ritrita critica alle tre famiglie bresciane. La critica va rivolta verso chi li vota (chissà perchè: sono sempre di più dei familiari delle tre famiglie) e verso chi non è in grado di farsi votare se si presenta come alternativa. Il piagnisteo contro le tre famiglie ha stancato…

  10. La discussione e’ stata civile. E di questo le sono grato. non avviene spesso. Non so pero’ se questo forum sia la sede adatta per proseguire. Meglio chiuderla qui. Per capire chi li vota e perche’ e chi e come controlla i voti e i candidati ci sarebbe un lungo – e per molti forse noioso – discorso sul signficato di democrazia. Meglio soprassedere. (guardi che con le mie citazioni non volevo offendere nessuno, il testo di quella canzone – bellissima – e’ cosi…)

  11. Santi numi ! Signori, si vota con il "Porcellum" e in un collegio alla Camera come Lombardia 2, chi viene candidato come secondo (con un primo come Bombassei anche capolista in Veneto 2) nella Lista di Monti acrreditata come minimo al 10% nazionale, va in Parlamento anche se sulla scheda elettorale c’è scritto "Cita, scimmia di Tarzan", oppure "Schrek il gigante buono": non deve chiedere i voti di prefernza, viene semplicemente nominato. Chiunque di noi, se si presentasse o, meglio (e qui sta la schifezzata), venisse presentato al posto di Gitti in quella posizione di lista, andrebbe a Montecitorio. Gitti non si candida, Gitti è stato candidato e non dovrà raccogliere le firme per presentarsi, scrivere un programma, fare un tour elettorale, incollare manifesti, distribuire "santini", metterci la faccia come piace dire a qualcuno. Capito ?

  12. Si, piergi. Abbiamo capito. Sostituisca al nome "Gitti" il nome "Crimi" e ci spieghi cosa cambia. Salvo il fatto che nella lista "Con Monti per l’Italia" le candidature le hanno decise una decina di capoccioni e nel moVimento (con la V di v… maiuscola) le candidature le hanno decise un centinaio di persone con il titolo meritorio di essere iscritte al meetup anteriormente ad una certa data (cioè chi ha detto più v… degli altri?). Non mi piace certo il porcellum, sia chiaro: ma non è che questo sistema funziona ed è quindi censurabile solo per quelli che le stanno sulle scatole e non vale invece per i suoi beniamini… Il 10% a Monti, le piaccia o meno, non lo danno nè i voti di Schreck nè quelli di una scimmia. Li danno degli elettori. Ad esempio, quelli che magari una volta votavano IDV: capito?

  13. il problema e’ un altro ! che brescia sarà rappresentata da persone che con la città hanno poco a che fare e che rappresentano i poteri forti e non certamente i reali bisogni dei cittadini ! Sul caso specifico, è persna certamente preparata e dall’elevato reddito/patrimonio ( ben per lui) che da anni cerca spazio sulla scena nazionale: amico di prodi ( hanno cercato di paracadutarlo anche allora), amico di Recupero ( ex an), amico delle primarie ….. un uomo con molti amici ed in cerca di altri amici ….. forse era più opportuno facebook per lui !!

  14. Pierino, mi fa due-tre esempi di persona che non rappresenta i poteri forti ma che ha un legame con la città e rappresenterà bene i cittadini a Roma?

  15. Vito Crimi si è speso da quando esiste per il "Movimento 5 Stelle", ha messo in atto decine di iniziative, raccolto ai banchetti migliaia di firme anche per referendum e leggi di inziativa popolare, fatto proselitismo; è stato candidato Presidente della Lombardia nel 2010 (3,85% di consensi) è risultato il più votato recetemente alle primarie on-line di tutta la Lombardia (non 100 persone ma alcune migliaia i votanti) ergo, è capolista al Senato in Lombardia: pieno ed esclusivo riconoscimento del merito come stabilito da Grillo in persona. Lo stesso curriculum, o cursus honorum se preferite, di Gitti che andrà in Parlamento solo perchè "benedetto" da Monti ? Mi piace che si accenni all’IDV: un partito scomparso e azzerato proprio perchè il povero Di Pietro, anzichè seguire la linea movimentista e intransigente adottata fino al 2005, ha "virato" scegliendo di affidarsi a politici porfessionisti, portatori di tessere e voti di clientela (magari solo presunti o di scambio…), finendo per suicidarsi politicamente.

  16. Forte della sbandierata trasparenza di tutto il percorso politico dei "pentastellati", ho cercato di capire quante persone abbiano votato alle "parlamentarie" per (il buon: sia chiaro!) Vito Crimi. Mi scuserà, piergi, ma non ci sono riuscito: mi aiuta lei, che vedo è informatissimo? Ad essere sincero fino in fondo, non sono riuscito con certezza ad acquisire il dato dei votanti complessivi alle "parlamentarie": ho letto di circa 95.000 "voti disponibili" e della possibilità per ciascun votatante di esprimere tre preferenze. Chiedo ancora a piergi, che sicuramente mi farà capire con chiarezza: devo fare 95.000 : 3 = 31.666? Il suo excursus sul (buon: lo ripeto) Crimi, a me fa capire che egli si è molto speso per il moVimento (con la v di v… maiuscola): ciò gli fa sicuramente molto onore e probabilmente mette un’ipoteca pesante sull’impegno che profonderà una volta in Parlamento a Roma. Ma "il riconoscimento del merito" è altra cosa: il merito non è – banalizzo – aver fatto le salamine più volte di altri; ed il demerito di Gitti non può essere quello di non aver raccolto le firme ai banchetti. Siamo seri, altrimenti è demagogia di basso livello.

  17. Mi spiace che piergi non mi abbia ancora risposto: speravo nel suo aiuto per capire quanti abbiano votato per Crimi, in particolare, e per le primarie pentastellate, in generale, ma credo che dovrò tenermi il mio dubbio. La democrazia liquida è così: votano solo loro (iscritti prima di una certa data) e nemmeno si sa quanti voti abbiano preso gli eletti. Un fatto interno, insomma. In altri tempi si sarebbe chiamata oligarchia: ma adesso per fortuna il "nuovo" avanza…

  18. Ecco..finalmente anche Gregorio avrà il suo posto di deputato a Roma….senza bisogno di fare campagna elettorale: basta la posizione nella lista.
    Così potrà continuare la carriera del padre, già deputato democristiano, già vicepresidente della camera, già avvocato, ecc ecc. insomma sempre le solite tre o quattro famiglie…
    cfr articolo del 1992…… Si’ , perche’ loro sono davvero l’ establishment della citta’ , e fino in fondo, in quel curioso intreccio di famiglie importanti i cui rampolli finiscono sempre per sposarsi tra di loro. All’ origine ci furono gli avvocati Stefano Bazoli e Lodovico Montini, che misero su lo studio insieme. Il primo deputato della Dc alla Costituente, il secondo fratello del futuro papa. Adesso nello studio ci sono i due figli di Bazoli, Giovanni e Luigi. Per quindici anni Luigi Bazoli e’ stato assessore all’ Urbanistica del Comune di Brescia, e in quel periodo era Giovanni a mandare avanti lo studio. Poi, dieci anni fa, i due fratelli si sono dati il cambio. Luigi e’ tornato a occuparsi dello studio, mentre Giovanni, chiamato alla presidenza del Nuovo Banco Ambrosiano, ha cominciato a trascurare la professione. Sulla porta dello studio, insieme ai nomi dei Bazoli e di Montini, morto alcuni anni fa, c’ e’ anche quello di Gianni Martinazzoli, fratello di Mino. Il quale invece il suo studio legale ce l’ ha da un’ altra parte. In passato lo aveva condiviso per un periodo con Tarcisio Gitti, oggi vicepresidente della Camera. Tra qualche settimana il figlio di Gitti sposera’ la figlia di Bazoli, tanto per rinsaldare. E del resto il presidente dell’ Ambroveneto, essendo figlio di una Folonari del vino, ha pensato bene di sposare una Wuhrer della birra. Stessa idea l’ ha avuta il ministro della Ricerca scientifica Sandro Fontana . il Bertoldo del Popolo . che cosi’ e’ suo cognato

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