Dopo un mese di proteste animaliste, il circo se ne va con otto giorni di anticipo

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Animal Amnesty ha presidiato per 22 giorni consecutivi ai cancelli del circo bresciano. Doveva esibirsi fino al 21 Gennaio e invece il Circo Martini-Orfei, con ben 8 giorni di anticipo smonterà il tendone e andrà a cercare fortuna altrove. "Avevamo promesso che avremmo messo ogni energia possibile per rendere la vita dura a questo circo a Brescia, e così è stato, – si legge nella nota di Amnesty -grazie a tanti attivisti instancabili che quotidianamente hanno dedicato il proprio tempo e buona parte delle proprie vacanze, abbiamo informato i cittadini bresciani della crudeltà che sta dietro il circo con animali e organizzato 22 giornate di presidio". Di 45 spettacoli programmati 15 sono stati annullati per mancanza di pubblico, e il tendone da 1500 posti ha visto quasi sempre una presenza scarsa, che solo in 5 casi ha superato (di poco) i 100 spettatori. "Sintomo che i cittadini di Brescia sono stufi di vedere spettacoli che hanno come protagonisti animali strappati ai propri habitat. Vogliamo sottolineare che mai prima di ora in Italia si era vista una simile costanza e un simile impegno, mai un circo aveva visto la propria intera tournèe natalizia presidiata incessantemente. Vogliamo ringraziare di cuore gli attivisti bresciani (e non) che hanno dato l’anima per arrivare a questo risultato. Speriamo che il circo Martini comprenda presto che lo spettacolo con animali non ha futuro e che servirà passare a un divertimento senza animali, e in quel caso saremo noi i primi spettatori e la nostra protesta si trasformerà in una mano tesa per aiutarli".

La nota di polemica viene rivolta anche alle amministrazioni "Ci chiediamo ora come il Sindaco di Brescia possa continuare a ignorare la nostra richiesta di vietare i circhi con gli animali, come stanno facendo moltissime altre città italiane con un regolamento specifico. I cittadini bresciani hanno dimostrato di non essere interessati a questo tipo di spettacolo, e di essere solidali con chi si oppone all’uso degli animali nel circo. Crediamo sia giunto il momento che Brescia faccia proprie queste battaglie e vieti per sempre ai circhi con gli animali di esibirsi e faccia invece spazio a un nuovo modo di fare divertimento, che non preveda l’umiliazione e la detenzione di animali strappati al proprio habitat".

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  1. mi chiedo se davvero i cittadini non vogliono vedere gli spettacoli al circo, oppure se i cittadini hanno paura di voi attivisti che vi piazzate davanti ai cancelli..

  2. Mi chiedevo come possa funzionare un circo senza animali che lì si esibiscono, tutt’altro che maltrattati, da qualche millennio. E mi chiedevo perchè questi solerti attivisti non fanno qualche presidio, fisso non mobile, per evitare le crudeltà, quelle sì vere e documentate, negli allevamenti di polli, di suini, di conigli e via dicendo. Ah, dimenticavo, l’habitat naturale: i vitelli strappati ai pascoli di montagna, gli agnelli lontani dai declivi collinari per finire, crudelmente, sulle mense degli umani divoratori. Ecco, infondo in questa vicenda una vera morale animalista c’è: far ridere i polli…

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