Mensa di Adro, insegnanti, bidelli e cittadini si fanno carico della retta di 15 bambini

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(a.c.) Natale è già passato da un po’, ma i gesti di bontà e carità non si verificano (fortunatamente) solo a Natale. La retta della mensa per 15 bambini che frequentano la scuola primaria nel paese del sindaco Oscar Lancini sarà pagata da insegnanti e bidelli, assieme alla caritas e ad alcune famiglie adrensi.

Senza questa decisione 15 alunni le cui famiglie non sono in grado di pagare la retta mensile sarebbero rimasti senza pranzo mentre i loro compagni si siedono a tavola. 15 famiglie che non sono solo quelle di extracomunitari, ma anche di italiani che si sono rivolti ai servizi sociali e alla Caritas. 30 euro il costo mensile della mensa, che moltiplicato peri 15 bambini fino a fine anno fa circa duemila euro, in parte raccolti da Caritas, in parte donati da Cgil, insegnanti, bidelli, dirigente scolastico e famiglie adrensi. Una sorta di adozione, che se non risolve il problema delle persone senza lavoro, con affitto o mutuo da pagare, almeno non toglie la dignità a bambini che sarebbero lasciati senza pasto. 

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  1. una vergogna che si debba supplire con la carità ad un dovere delle istituzioni. tutti i bambini sono uguali. una comunitá che discrimina anche i bambini é una comunità incivile.

  2. Dovere delle istituzioni è garantire l’istruzione, e lo fanno. La mensa scolastica è un servizio e come tale ha delle tariffe. Visto che le difficoltà sono economiche si presume che almeno uno dei genitori sia rimasto senza lavoro e quindi a casa: allora il bambino può mangiare a casa come fanno e hanno sempre fatto in tanti. Per le situazioni veramente gravi ci sono i servizi sociali. Diversamente bisognerebbe dare un contributo per gli alimenti anche a coloro che mangiano a casa, se non vogliamo discriminare.

  3. la mensa scolastica fa parte della scuola ed é parte integrante dell’attivitá scolastica. é dovere della comunità favorire la partecipazione, la piú alta possibile, dei bambini alla vita scolastica. le comunitá che non proteggono i propri bambini sono incivili. e da questo punto di vista adro si conferma il comune piú incivile d’Italia. i suoi cittadini, ad iniziare dai bambini di ardo, non lo meritano.

  4. "almeno non toglie la dignità a bambini che sarebbero lasciati senza pasto.
    " quanta demagogia bsnews , in italia ci sono milioni di bambini che vanno a casa per pranzo e nessuno si lamenta.

  5. Oggi , 21/01/2013, a mattino 5, alle 9,20 a Paolo del Debbio, il sindaco ha detto queste parole, "chi non ha la possibilità di pagare 1,20 € al giorno, per un figlio, non è degno di averlo " !!! Una vergogna , spero che onorevole Mussolini legga questo articolo!

  6. sono un cittadino di Adro e vorrei precisare alcune cose. Se non si vive quotidianamente in paese non si può capire.Prima di tutto bisogna smetterla di dire che i bambini sono rimasti senza mangiare perché NON C’è MAI stato un bambino senza mangiare!!!Non vedo perché si continui ad insistere con il sindaco(precisando che è padano) quando a gestire la mensa è un associazione di tutti i genitori dei bambini che ne usufruiscono, in quanto sono tutti soci dell’associazione(bi anchi,neri, gialli, poveri, ricchi). Odio la politica e chi conosce le persone che sono sempre in televisione e su tutti i giornali locali e non locali, per parlare di questo caso, sono tutti legati politicamente alla sinistra.Non a caso,sempre contro il sindaco leghista, addirittura una è candidata alle regionali con SEL (partito di Vendola ),riconoscimento dato per le battaglie che a fatto in paese e penso che non si possono coinvolgere i nostri bambini per avere interessi personali in politica(io avrei vergogna e sono disgustato solo a pensiero).poi mi chiedo come mai c’è un avvocato non di Adro che è interessato a tutto quello che succede nel nostro paese (non ha altro di meglio da fare) o ha anche lui interessi politici e/o economici (boh! chi lo saprà mai).Ritengo inoltre come ha detto il nostro parroco tempi indietro che la beneficenza si può fare anche in silenzio allora perché tutti i benefattori anonimi(cosi dicono loro) svelano sempre chi sono e uno di loro ha pure percepito il premio dal presidente della repubblica.Chi si sente e si può permettere di fare del bene per la comunità lo faccia e basta!!!trovo anche strano che una mamma, che così si è definita in televisione, dire che gli fa tenerezza il caso dei morosi che non riescono a pagare la mensa e vederla poi litigare per un misero parcheggio alle scuole, all’orario di uscita dei bambini(che cuore che ha questa mamma)l’ho visto con i miei occhi.con questo dico che il giornalista fa il suo mestiere scrivendo quello che riesce a scoprire. spero solo che lo faccia sempre lasciando la politica al di fuori di ogni contesto .saluti

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