Affitti troppo alti e viabilità difficile: i negozi lasciano il centro storico. 131 gli spazi rimasti vuoti

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Via dal centro per sfuggire ai problemi di parcheggi, di ztl, di spazio e di affitti. Se ne stanno andando anche i negozi storici, schicciati e stritolati da affitti che ormai superano il 20% dei costi dell’attività. Secondo l’inchiesta del Corriere anche la pasticceria Piccinelli, per 150 anni in corso Palestro, ha deciso di spostarsi in via Dalmazia. Secondo i dati del centro studi Tecnocasa, nelle vie di passaggio verso il centro storico, si superano i 200 euro al mq l’anno, mentre la sezione immobiliare dell’agenzia delle entrate parla di oltre 50 euro di affitto al metro quadro al mese per i negozi del centro. E se da qualche parte i prezzi sono scesi, non certo è avvenuto in corso Zanardelli, via X Giornate o piazza Duomo. " I locatari hanno due strade: o trasferirsi, spuntando un prezzo inferiore, o ricontrattare un canone più congruo" dice Massoletti di Ascom al quotidiano. "Negli ultimi anni – spiega Demetrio Rossi, coordinatore del Comitato di listino della Borsa immobiliare di Pro-Brixia – quando il contratto viene rinnovato, o lo si fa allo stesso prezzo o lo si ritocca in basso". Ma alcuni locatari non ci stanno e piuttosto che abbassare lasciano lo spazio vuoto: attualmente in cventro ci sono 131 negozi sfitti. Il comune non può intervenire su questo aspetto anche se, coime si sa, negozi chiusi sono sinonimi di centri desolati.  "Si potrebbe alzare l’Imu dei locali sfitti" suggerisce però Massoletti. 

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  1. 200 al mq all’anno = un negozio di 50 mq sono 10.000 euro all’anno / 12 = 830 euro circa al mese , siete sicuri di queste cifre ? Sembra poco per essere in centro , perche’ quell’ammontare lo si paga anche in periferia +o-

  2. Ma se il centro storico è degradato e preda delle più sordide attività criminali, come sostiene una parte politica, come mai la formula della "domanda e dell’offerta" (secondo i dettami dell’ideologia della stessa parte politica) non funziona? Ma possibile che un’azienda come quella "protagonista" dell’articolo stia in affitto DOPO UN SECOLO E MEZZO di attività? Con tutta la modestia ed il rispetto per chi esercita un’attività, faccio presente che la prima cosa che ho fatto e nella quale investo gran parte dei miei ricavi è acquisire la proprietà delle mura nelle quali lavoro. Non credo di essere un genio, ma mi pare fondamentale.

  3. "Ma se il centro storico è degradato e preda delle più sordide attività criminali"….sono daccordo , il primo motivo per la chiusura e’ proprio quello ormai da 20 anni Brescia e’ diventata una piccola Islamabad o una piccola Caracas . Oramai non c’e’ piu’ niente da fare e’ troppo tardi per farla tornare quale era la bella Brescia di una volta , ringraziamo i quotidiani , le tv locali , i sindacati e non da meno i bresciani che hanno votato a sinistra per decenni.

  4. é vero anche il contrario. ovvero gli stranieri prendono il posto che i bresciani lasciano, come in molte città. e non centra nulla la sinistra. come vede dopo 5 anni di governo di destra la situazione é peggio di prima. i negozi chiudono ugualmente e anche di piú.

  5. La liberalizzazione degli orari dei negozi è legge. Ed è totale. Qualsiasi esercizio commerciale potrà tenere aperta la saracinesca tutto il tempo che vuole, in qualsiasi parte d’Italia, senza limitazione alcuna. Negozi, bar, ristoranti, locali, grandi magazzini, supermercati. E’ l’effetto del Decreto “SalvaItalia”del Governo Monti. Sarà possibile qualche rallentamento: la legge approvata dal governo di Monti concede infatti novanta giorni di tempo agli enti locali per adeguare i propri ordinamenti a questa liberalizzazione.

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