Emergenza sfratti, gli attivisti occupano l’ex Poliambulanza di via Calatafini

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Continua la battaglia, corpo a corpo, di Diritti per Tutti e del comitato provinciale contro gli sfratti contro la morosità incolpevole. Poco dopo le ore 15 di giovedì 17 gennaio gli attivisti hanno liberato uno dei tantissimi immobili in disuso presenti in città: si tratta dell’ex sede dell’ospedale Poliambulanza di via Calatafimi, in centro storico a Brescia, poche centinaia di metri dall’hotel Sirio di via Capriolo, occupato dalle famiglie sfrattate fino a due giorni fa quando è stato sgomberato. L’azione di oggi si inserisce nella campagna contro gli sfratti che da settembre ad oggi ha visto oltre una cinquantina di azioni antisfratto, e che sabato vedrà un’altra giornata di lotta con il corteo che partirà dalle ore 15 da piazza della Loggia.

DI SEGUITO IL RACCONTO DELLA GIORNATA DA PARTE DEGLI ATTIVISTI:

A vedere le persone lasciate, senza un tetto, in mezzo alla strada, proprio non ci riusciamo. Per questo, dopo soli due giorni dallo sgombero dell’Hotel Sirio occupato compiuto dalla questura, oggi abbiamo aperto ed occupato un altro stabile inutilizzato da molti anni. L’obiettivo è anche questa volta un centro per l’emergenza abitativa creato ed autogestito dal basso, per tutte e tutti: lavoratori, disoccupati, precari, studenti, nativi e migranti, single o famiglie. Un’altra volta poniamo le istituzioni della crisi finanziaria di fronte a questo terremoto sociale in continua espansione. Quelle stesse istituzioni, cittadine e nazionali, che da un lato non danno alcuna risposta concreta all’emergenza abitativa, dall’altro sgomberano e attaccano chi prova a costruire, dal basso e con il proprio impegno in prima persona, una risposta tangibile. Ancora una volta mostriamo come a fronte di centinaia e centinaia di famiglie colpite dalla spietata ed inumana macchina burocratica degli sfratti vi siano in città altrettanti edifici lasciati vuoti, in mano a speculazioni di ogni tipo o in attesa di progetti mai avviati Edifici come la torre Tintoretto a S.Polo che la giunta comunale è decisa ad abbattere, come le casette degli operai della metropolitana sempre in quella zona, che potrebbero tornare utili a chi in questa fase non può permettersi il costo di un affitto. E’ di questi spazi che torniamo ad occuparci evidenziandone la possibile utilità per la creazione di un centro autogestito per questa ingombrante emergenza. In questo nuovo spazio ricominciamo da dove siamo stati costretti a lasciare il progetto che giorno per giorno abbiamo costruito all’Hotel Sirio occupato. Lo facciamo ancora con tutti quei soggetti e quelle componenti sociali che il 14 Novembre, in una mobilitazione europea contro la crisi e contro le politiche di austerità, avevano dato vita all’esperienza cui la Polizia ha messo fine lunedì mattina. Affermiamo di nuovo la necessità di un provvedimento come la moratoria sugli sfratti per morosità incolpevole e l’assurdità del fatto che esistano così tanti spazi vuoti e così tante persone che non hanno una casa: paradosso di un sistema economico e politico basato sul mito del benessere, ma che ha sempre anteposto però i profitti, le speculazioni e il diritto di proprietà di pochi alla vita di molti. La lotta per il diritto alla casa è per noi la traduzione più immediata e pratica di una lotta per un mondo migliore, dove i diritti e le vite di chi oggi paga la crisi vengono prima di qualsiasi diktat della Banca Centrale Europea. Una lotta dunque contro l’intero esistente che poi determina tutto questo. Un diverso modo di vivere e gestire i rapporti sociali ed umani che, crediamo, si dimostri già in atto in esperienze come è stata quella dell’Hotel Sirio occupato. Una pratica di soddisfazione diretta di spazi e bisogni, un processo ed un progetto riapproriazione dal basso che riparte da questa nuova occupazione.

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  1. lasciare per strada al freddo persone senza casa non é da paese civile. le istituzioni devono affrontare il problema, non tacere e girare la testa dall’altra parte. i razzistelli qui sotto contano nulla.

  2. E invece questa volta devo dire che è una bella OCCUPAZIONE : sapere che le suore hanno di proprietà uno stabile come questo e queste ORSOLINE (mi sembra …..) lo tengono vuoto …. bene hanno fatto quelli di DIRITTI PER TUTTI ad occuparlo per chi non ha una casa !!! BRAVI … questa volta una cosa giusta …..

  3. Ormai "prepotenza per tutti" legifera? Dov’è finito lo stato di diritto? Siamo diventati una monarchia assoluta retta dall’ereditiere?

  4. La parola razzistelli la leggo di frequente ultimamente.Consigli o a chi la scrive di pensare col cervello anziche’ col c..o.W la LEGALITA’!

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