Le cinque biblioteche bresciane da non perdere

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A Brescia e provincia praticamente ogni comune ha una biblioteca, si contano sulla dita di una mano i paesi che ne sono sprovvisti. Grandi o piccole, belle e accoglienti o un po’ datate: al di là dell’architettura il livello medio della qualità del servizio offerto è altissimo. Merito del grande intuito di puntare, alcuni lustri fa, sulla cooperazione (la Rete Bibliotecaria Bresciana è stato il primo vero esempio di cooperazione tra enti), nonché frutto di tanti anni di buoni investimenti, che purtroppo ultimamente sono stati – non ovunque – ridotti al lumicino. Un peccato, perché in tempi di crisi le uniche voci da non tagliare sarebbero Istruzione, Ricerca e Cultura, il "pane quotidiano" delle biblioteche.

Ne abbiamo scelte cinque da non perdere. Scegliete tra queste, o qualcuna delle altre: l’importante è andarci.

1) Biblioteca Queriniana

D’accordo, non è una biblioteca da vivere, visto che non è propriamente una biblioteca di pubblica lettura (già, ma perché Brescia non ha una biblioteca civica degna di una grande città?!?). Ma è LA biblioteca di Brescia, fondata oltre 265 anni fa. Contiene circa 530 mila volumi, di cui 130 mila antichi. Un giro tra le sale ricoperte da scaffali è d’obbligo, anche senza prendere a prestito libri.

2) Biblioteca Comunale di Concesio

Una bellissima struttura moderna, un capannone che riesce a non risultare freddo e asettico nemmeno da fuori. Dentro: un ampio open-space dove le pareti sono fatte di scaffali, colorati e pieni di libri. Anche in formato elettronico (i lettori e-book si possono prendere a prestito, gratuitamente). Ci sono pure materiali multimediali, un accogliente spazio-bimbi, postazioni internet, wi-fi gratuito e il settore quotidiani e riviste è ricco. Ma il vero punto di forza sono le numerosissime attività organizzate da bibliotecari e volontari.

3) Biblioteca Comunale "Fausto Sabeo" di Chiari

Non basta una bella struttura per fare una bella biblioteca. Quella di Chiari, attiva fin dal 1973, è prima di tutto una biblioteca vissuta. Da generazioni di bambini che sono cresciuti ascoltando le storie raccontate il venerdì pomeriggio dal gruppo di lettrici volontarie "Librellule". Da generazioni di alunni, in visita con la scuola più volte a quadrimestre. Da generazioni di studenti universitari che hanno passato la loro carriera accademica nella grande aula studio sotterranea (e chiacchierato, e flirtato, nel chiostro interno, in primavera e in estate). Dalle signore alla ricerca di un buon romanzo rosa, dagli appassionati di gialli o dai pensionati in posta fissa per il quotidiano da sfogliare. 60mila tra libri, cd (con una vera fonoteca) e dvd. Perfetta la complementarietà con l’altra biblioteca clarense, la Morcelliana, che raccoglie altrettanti volumi, ma tutti antichi.

4) Biblioteca Comunale "Cesare Cantù" di Rovato

La sede nuovissima in un antico palazzo nel cuore del paese, il nuovo centro della cultura rovatese. C’è un’ampia sala studio dove isolarsi dal mondo e (cercare di) studiare, una sala per le riunioni e una per i corsi. Ci sono 40 mila libri, giornali, cd musicali e (tanti) dvd, uno schermo gigante touch screen attraverso il quale anche gli ipovedenti possono leggere i quotidiani e le riviste. La fumettoteca è la più grande della provincia all’interno di una biblioteca. Le postazioni di autoprestito rendono indipendente qualsiasi utente, anche i più piccoli, per i quali ne è stata installata una bellissima e in grado di alzarsi e abbassarsi a misura di bambino. Per concludere: 46 ore di apertura settimanali. Non basta?

5) Biblioteca Comunale "La pigna", Vobarno

Come coniugare al meglio la modernità e le nuove tecnologie in un’architettura industriale tipicamente valsabbina? A Vobarno ci sono riusciti. Sono passati ormai diversi anni (era il 2006), ma la biblioteca sembra non risentire del tempo che passa e pare essere appena inaugurata. Spazi davvero notevoli, patrimonio interessante. Da poco è attiva una postazione (vera) dove poter mettere dischi sui piatti (guarda qua)

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  1. Ricordiamoci anche delle bibliteche piccole.. Spesso unico presidio di socialità, cultura e informazione sul territorio! PS: la Micheletti è quasi inaccessibile.. appuntamento d’obbligo, difficoltà di accesso costanti.

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