Defezioni nel gruppo Pdl, Bragaglio (Pd): il sindaco spieghi all’aula

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Con una nota il consigliere comunale Pd Claudio Bragaglio si rivolge a Paroli per chiedergli conto dei cambiamenti nella composizione del gruppo Pdl, che – rispetto a inizio legislatura – ha registrato ben sei defezioni (tre con Ali, due con Fratelli d’Italia e Piovanelli con Monti).

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Con riferimento a recenti opzioni politiche, rese note da alcuni Consiglieri Comunali già aderenti al Gruppo PdL in Loggia, considerando che tali scelte hanno ormai riguardato ben sei Consiglieri Comunali e che ciò comporta una modifica sostanziale dell’assetto della maggioranza consiliare, mi permetto di richiedere al Sig. Sindaco, on. Adriano Paroli, la disponibilità ad illustrare con apposita comunicazione, in apertura del prossimo Consiglio Comunale del 25 c.m., la nuova situazione politica che si è determinata, anche al fine di poter positivamente sviluppare un indispensabile confronto in Aula.

M’è già capitato più volte di rilevare, in modo particolarmente critico, l’esclusione del Consiglio stesso dal confronto che, viceversa, si sviluppa pubblicamente con dichiarazioni di Capigruppo e Consiglieri sulla stampa, senza che ciò abbia alcuna eco in sede di Consiglio. A maggior ragione tale estromissione risulta inaccettabile se accompagnata da scelte che hanno anche diretta attinenza con deliberazioni amministrative, assunte impropriamente in sede esclusiva di Giunta, senza un adeguato coinvolgimento consiliare.

Che la situazione di frammentazione della maggioranza comporti un rilevante problema è un dato di fatto. Che si tenti altresì di nascondere alla città il quadro esatto della situazione, introducendo anche illegittime forzature regolamentari, nel tentativo di nascondere le profonde divisioni ricorrendo ad un’amputazione delle competenze del Consiglio, è inaccettabile.

Per questo mi permetto di sollecitare un confronto aperto e trasparente, davanti alla città, introdotto dal Signor Sindaco, anche al fine di poter favorire un effettivo chiarimento delle varie posizioni politiche presenti in Loggia.

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  1. Che solo un mese fa il Capogruppo in Loggia del PDL Farina celebrasse il lavoro svolto come frutto della coesione del gruppo consiliare a lui facente riferimento, la dice lunga sul totale stato confusionale in cui versano gli ex-berluscones negli ultimi tempi. Tale coesione, in realtà, non esiste da tempo dispersa in molti rivoli di pensiero e di opinione, ma soprattutto di appartenenza. In visioni anche antitetiche, in posizioni politiche incompatibili con l’essere in forza ad un unico Gruppo consiliare. Il tutto, va ricordato, non è certo un segnale di rispetto nei confronti di quegli elettori che hanno sì preferenziato singoli candidati ma anche la loro appartenenza ad un partito, il PDL, che di fatto non esiste più nella configurazione originaria.

  2. Appunto. E la cosa sarebbe stata oggetto di dibattito se “il solito” Bragaglio ( e solo lui…) non avesse sollevato la questione?

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