Da uno studente la petizione per dire “no” alle discoteche che sfruttano le scuole

0

“Credo che sia vergognoso che alcune discoteche sfruttino il nome delle varie scuole bresciane per organizzare e pubblicizzare delle feste che poco hanno a che vedere con l’ambito istruttivo ed educativo, del quale l’istituzione scolastica è immagine”. La dichiarazione appartiene a Marco Castelli, studente al V anno del liceo scientifico Calini ha deciso di creare un sito web a sostegno della causa, denunciando anche lo sfruttamento dei rappresentanti d’istituto ai quali viene chiesto di occuparsi delle prevendite. Le sue parole sono più chiare di qualunque interpretazione: “Penso che sia deplorevole che si ottengano dei guadagni privati (ovviamente senza permesso alcuno), utilizzando i nomi delle istituzioni pubbliche, arrivando a chiedere persino ai Rappresentanti d’Istituto di sfruttare il loro ruolo istituzionale per vendere le prevendite, facendo guadagnare sia loro, sia la discoteca”. E ancora, “dato che questi eventi vengono spesso pubblicizzati girando anche dei video nei locali della scuola con la presenza di modelle, alcool o scene violente, credo che ciò stoni nei luoghi deputati alla cultura, all’educazione delle pari dignità, all’insegnamento ed agli inviti alla non-violenza. Per far sentire la propria voce Marco castelli ha deciso di rivolgersi direttamente all’Ufficio scolastico provinciale e in particolare alla sua direttrice Maria Rosa Raimondi “affinché vieti il generarsi di queste situazioni e chieda ai presidi delle singole scuole di vigilare al riguardo”. Ad oggi sono già 132 i firmatari della petizione. Per firmare la petizione CLICCA QUI

Comments

comments

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome