Lonato, chiude la sede della Wierer. Sel: “Non comprendiamo la necessità di chiudere alcun impianto in un’azienda in attivo”

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"Vogliamo evidenziare la follia inspiegabile di un’azienda in attivo, soprattutto in questi tempi di crisi, che chiude il sito di produzione e comunica con pochi giorni di preavviso la chiusura stessa, senza chiarire il destino dei  27 dipendenti, se non che 14 di loro (senza specificare quali) dovranno recarsi a Borgonato di Corte Franca, ovvero a più di 50 km di distanza". Questa la posizione di Sinistra Ecologia e libertà rispetto alla chiusura dell’impianto di Lonato dell’azienda. "L’unica spiegazione data è quella di tre siti troppo vicini: Lonato è in mezzo a Curtarolo (PD) e  Borgonato di Corte Franca (BS), ma così è sempre stato, perciò non è dato capire dove stia la necessità di chiusura. Non vogliamo indicare alcun altro sito da chiudere, perché non si comprende la  necessità di chiudere alcun impianto in un’azienda  in attivo, con alti livelli di qualità riconosciuti a più livelli, se non la follia della dimenticanza che dietro un’azienda che chiude non c’è il gioco del Monopoli, ma le vite di persone". E continua "A Lonato ha sede l’impianto più vecchio, dopo la casa madre di Chies (BZ), dato che la costruzione risale al 1966. Decenni di rapporto virtuoso, tra Lonato e l’azienda. Lonato ha dato dipendenti, suolo, acqua ed energia. L’azienda ha dato lavoro a numerose famiglie, usufruendo in alcuni momenti anche della Cassa Integrazione o riducendo da due ad un solo turno. Non vogliamo esprimere solidarietà fatta di pacche sulle spalle, ma, certi di interpretare anche i sentimenti di tutta la coalizione “Viviamo Lonato” di cui SEL fa parte,  vogliamo esortare l’Amministrazione Comunale ad entrare con vigore nella comprensione di questa strana vicenda e nella trattativa  per salvare i posti di lavoro".

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