Brescia e provincia, la droga c’è ed è facile trovarla

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I risultati della ricerca commissionata dalla Provincia di Brescia e curata da Michele Brunelli (Università di Bergamo) e Silvana Poloni (Università cattolica di Brescia) nell’ambito del progetto «Generazione stupefacente» mostrano che la droga non è solo diffusa, ma altrettanto facile da procurarsi.  Sia i ventenni che i trentenni non hanno problemi nel reperimento di hashish o marijuana, cocaina, Lsd o funghi allucinogeni. I risultati della ricerca sono stati presentati ieri, mercoledì 23 gennaio nella sede dell’assessorato provinciale alle Politiche giovanili. Come riporta il Corriere, il progetto, costato complessivamente 140 mila euro (50 mila li ha messi la Provincia, il resto il ministero alla Gioventù), il ha previsto l’ analisi dei sequestri di droga, due indagini campionarie sulla popolazione giovanile, due approfondimenti con interviste di tipo qualitativo e un’azione di «peer education», nella quale gli stessi giovani sono diventati protagonisti ed educatori di programmi di prevenzione. Tra i paesi dove la droga è più diffusa si sono registrati  Gardone val Trompia, Desenzano, Vobarno, Pontevico, Passirano, Paratico, Pisogne. Altro dato allarmante le risposte del giovani ai comportamenti a rischio: la metà degli studenti afferma che potrebbe ubriacarsi, mentre il 15% che potrebbe guidare dopo aver assunto alcol. In ambito stupefacenti il 14% indica che potrebbe fare uso di droghe e il 28% che potrebbe usare hashish: evidente che l’uso di fumo o marijuana non viene percepito da abbastanza giovani come una droga.

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