Aib, Gaia (Turboden): non mi candido, ma l’energia è una delle priorità

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Uno dei nomi emersi dal sondaggio promosso da Bsnews.it per le primarie di Aib è quello di Mario Gaia, fino al 2007 docente del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, fondatore e amministratore delegato di Turboden, azienda specializzata nella costruzione di turbogeneratori basati sull’ORC (Organic Rankine Cycle), una tecnologia per la produzione combinata di energia elettrica e calore che, partendo dall’innovativo impiego di fluidi di lavoro organici invece che di vapore acqueo, risulta particolarmente efficace in applicazioni per il recupero di calore industriale e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

Turboden, che ha la propria sede in città in via Cernaia 10, rappresenta un’eccellenza produttiva di livello internazionale (la quota di maggioranza dell’azienda è stata acquisita – senza modifiche di rilievo dell’ assetto manageriale – dalla multinazionale statunitense UTC che, a sua volta, la sta cedendo al colosso giapponese Mitsubishi), è dunque normale che il Professor Gaia, pur ben identificando le caratteristiche del tessuto imprenditoriale della nostra Provincia al quale riconosce prerogative e qualità difficilmente riscontrabili altrove, risulti colto alla sprovvista non appena gli poniamo la domanda sulla questione del nostro sondaggio.

D – Cosa farebbe se venisse eletto alla guida di Aib?

R – Per evitare equivoci, di sicuro non mi candido. Detto questo, l’idea di una mia presidenza dell’Aib mi mette in grande imbarazzo, perché mi rendo conto che, in teoria, potrebbe sembrare facile sedersi a un tavolo e unire gli intenti, magari anche arrivando a definire le strategie utili per conseguire obiettivi comuni. Poi, però, all’atto pratico, sorgerebbero difficoltà che non mi ritengo in grado di risolvere. Un esempio di queste complessità lo si può evincere dall’interazione tra aziende e università: dal momento che è noto che i frutti della ricerca finiscono per essere pubblicati, da parte degli imprenditori c’è sempre una certa ritrosia nel collaborare per studi e analisi, è come se volessero esporsi solo fino a un certo punto, come se non volessero condividere il proprio potenziale. Se proprio mi ritrovassi a presiedere l’Aib – ma, ripeto, è solo fantascienza -, farei mio il pensiero del nostro responsabile dei rapporti istituzionali, Marco Baresi:punterei l’attenzione sulle problematiche relative al comparto della produzione e del ricupero di energia, settore costituito da una filiera d’imprese che sono arrivate a giocare un ruolo importante nell’economia in generale e dotato di grande potenziale di sviluppo ulteriore. Il tema dell’uso razionale dell’energia, importante per gran parte delle imprese bresciane potrebbe essere un primo punto su cui le imprese possono superare le barriere che le separano e fare sistema. (intervista Pippo Gussago)

LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI
* Bsnews.it, come annunciato, ha contattato e sta contattando TUTTI i protagonisti del sondaggio per intervistarli. Di seguito pubblichiamo le interviste già realizzate.

Bonometti (Omr): continuerò a fare la mia parte (17 gennaio 2013)

Pasini (Feralpi): momento difficile, preferisco dedicarmi all’azienda (18 gennaio 2013) 

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  1. Forse Gaia dovrebbe provare a dedicarsi a tutti e candidarsi…… Se tutti stanno chiusi nelle imprese questa Italia non cambia mai….

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