Un ventenne finisce in carcere per droga. La mamma aiuta i carabinieri a scovare il resto

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Hanno lasciato che rimanesse in cella per una notte intera nella speranza che questa volta imparasse la lezione e la smettesse con la droga. Un gesto che per i genitori del ventenne di Rovato sorpreso dai carabinieri con qualche dose di hashish ha il valore dell’insegnamento. Il giovane infatti avrebbe potuto ottenere gli arresti domiciliari visto che era incensurato ma i genitori hanno fatto pressioni perché finisse in carcere. Anzi hanno persino fatto di più. Quando i militari sono arrivati a casa del ragazzo la mamma non solo si è dimostrato molto collaborativa ma ha consegnato prima la bilancina di precisione sequestrata al figlio qualche giorno prima e poi ha condotto i militari nella camera del figlio indicandogli dove avrebbero potuto trovare il resto della droga. Droga, 23 grammi di cocaina e 7 di hashish, che il ragazzo nascondeva in una scatola da scarpe in fondo all’armadio. Trascorsa la notte in cella, ora il giovane è tornato a casa in attesa del processo con l’obbligo di firma in caserma. Chissà che non abbia imparato davvero la lezione.

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  1. QUESTO DEV’ESSERE UN’ESEMPIO PER TUTTE LE FAMIGLIE CHE TENGONO AI PROPRI FIGLI.
    QUESTA STORIA A MIO AVVISO DOVREBBE RISUONARE SU TUTTI I MASMEDIA ITALIANI, IN QUANTO SONO NOTIZIE BELLE ED IMPORTANTI PER LA COMUNITà.

  2. Eh già, proprio una buona notizia. E’ arcinoto, infatti, che il carcere è la cura giusta, soprattutto le galere italiane sono luoghi adatti a risolvere i problemi, luoghi dove ogni sforzo è teso al recupero delle situazioni difficili, dove i servizi funzionano a meraviglia e, specie per un ragazzo di vent’anni, vi sono tutte le possibilità per uscire migliore di com’è entrato.

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