Le cinque città da visitare “a portata” di Brescia

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La rubrica con i consigli di BsNews.it
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Sono talmente a “portata di mano” che spesso ci dimentichiamo che esistono, preferendogli mete non solo più esotiche ma anche più lontane. Sono le città che circondano la nostra provincia, piccoli gioielli che, proprio per l’immediata vicinanza a casa, spesso agli occhi dei bresciani perdono quel fascino turistico che, invece, per tutto il resto d’Italia e del mondo resta intatto. Questa settimana Bsnews.it vi conduce in un viaggio (immaginario) alla (ri)scoperta delle cinque città d’arte e di cultura ad un passo da casa.

VERONA –

La città scaligera, che dista una settantina di chilometri da Brescia ed è raggiungibile sia attraverso l’autostrada che la statale, è un’importante meta turistica, visitata ogni anno da più di tre milioni di persone in virtù della sua ricchezza artistica e architettonica, e per le numerose manifestazioni internazionali che vi si tengono. La città è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO per la sua struttura urbana e per la sua architettura. Verona è una delle maggiori città d’arte d’Italia per le sue ricchezze artistiche e archeologiche. La città ha uno sviluppo complesso, ma due opere murarie ne accentuano la divisione tra parte romana e moderna (fino alla seconda metà dell’Ottocento): da una parte le mura romane che circondano il cuore della città tra porta Borsari, porta Leoni e le mura di Gallieno, dall’altra la cosiddetta circonvallazione interna con fortilizi rinascimentali (completati sotto gli austriaci). Da visitare le piazze, da piazza delle Erbe e piazza Bra, ma non può mancare una visita al balcone di Romeo e Giulietta;

CREMONA –

È scherzosamente nota come la “città delle tre T”, ossia turòon, Turàs, tetàs (torrone, Torrazzo, tettone) e dista poco più di cinquanta chilometri da Brescia. Il centro storico di Cremona ha il suo vertice artistico nella medievale Piazza del Comune, spazio urbano assai unitario e suggestivo che può vantare anche alcuni dei maggiori monumenti medievali italiani come il Duomo di Cremona, il Torrazzo di Cremona, la Loggia dei Militi, il palazzo del Comune, il Battistero di Cremona. Non solo la piazza ma l’intera città è disseminata di svariate architetture. Ricco anche il polo culturale cittadino che si avvale di notevoli istituzioni museali come il museo Civico “Ala Ponzone”, il museo stradivariano, il museo della civiltà contadina, il museo berenziano, la Pinacoteca del museo civico, il museo di storia naturale e il museo archeologico. E se al termine della visita alla città volete portare a casa un dolce ricordo potete scegliere tra il torrone, la torta sbrisolna o il Pan Cremona.

MANTOVA –

Dal luglio 2008 la città d’arte lombarda con Sabbioneta, entrambe accomunate dall’eredità loro lasciata dai Gonzaga che ne hanno fatto tra i principali centri del Rinascimento italiano ed europeo, è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO[4][5]. Distante 66 chilometri da Brescia, Mantova offre diversi spunti per chi ama l’arte e l’architettura. Se volete visitare Mantova in una giornata o in un weekend, un buon itinerario di visita di Mantova è quello che inizia con l’ingresso nel centro storico di Mantova dal ponte di San Giorgio, da cui è possibile ammirare la famosa skyline di Mantova, molto suggestiva al tramonto. Attraversato il ponte ci si trova davanti il Castello di San Giorgio, punto di confluenza delle vie che costeggiano i tre laghi di Mantova (Lago Superiore, Lago Inferiore e Lago di Mezzo). Costeggiando il fianco destro del Castello di San Giorgio, si entra in Piazza Sordello, vero e proprio cuore della Mantova Rinascimentale. Sul lato sinistro di Piazza Sordello si trova il Palazzo Ducale, residenza dei Gonzaga nel quattordicesimo secolo, dove sono custoditi molti tesori, tra quadri, statue, arazzi. Da qui, attraversata la piazzetta dove è presente il monumento di Dante Alighieri, proseguendo lungo Via Adigò, si giunge in Piazza Broletto, che ospita il Palazzo del Podestà, l’Arengario ed il suggestivo Sottoportico dei Lattonai, che collega Piazza Broletto a Piazza Erbe.

BERGAMO –

La città di Bergamo è divisa in due parti distinte, la Città Alta, con un centro storico cinto da mura, ed come si può intuire dal nome è la parte alta, e la Città Bassa, anch’essa antica, ma l’urbanizzazione l’ha modificata rendendola in parte più moderna nonostante conservi il suo centro antico. Distante poco più di cinquanta chilometri da Brescia e velocemente raggiungibile attraverso l’autostrada A4, Bergamo offre diverse possibilità per i turisti. La parte più conosciuta e frequentata di Bergamo Alta è Piazza Vecchia, con la fontana Contarini, il Palazzo della Ragione, la Torre civica (detta il Campanone), che ancora oggi alle ore 22 scocca 100 colpi – quelli che in passato annunciavano la chiusura notturna dei portoni delle mura venete – e altri palazzi che la circondano su tutti i lati. Imponente, sul lato opposto al Palazzo della Ragione, il grande edificio bianco del Palazzo Nuovo che ospita la Biblioteca Angelo Mai. Sul lato sud di Piazza Vecchia si trovano il Duomo, la Cappella Colleoni dell’architetto Giovanni Antonio Amadeo. Città Alta si può raggiungere a piedi attraverso gli scorlazzini (scalinate che da più punti la collegano alla parte bassa della città), in automobile (anche se è vietato durante i fine settimana estivi e tutto l’anno la domenica pomeriggio), con la funicolare o con l’autobus. Oltre ad un’estesa rete di parchi cittadini, la città vanta il Parco dei Colli di Bergamo, riconosciuto a livello regionale come area protetta. Il simbolo del parco è un riccio rosso. Caratteristica di questo Parco è l’avere al suo interno la Città Alta e quindi svolgere azione di tutela e salvaguardia non solo delle grandi aree collinari boscate ma anche del costruito.

MILANO –

Non confina propriamente con la città di Brescia ma è raggiungibile in un’ora di automobile e 50 minuti di treno. Chi la visita non può non ammirare il Duomo e l’omonima piazza. Tutti lo conoscono ed è la tappa fondamentale per i turisti di tutto il mondo. Non vedere il suo interno, il suo museo e non salire in mezzo alle guglie per vedere la città dall’alto e, con un po’ di fortuna, l’intero arco alpino, è da pazzi. Le Basiliche di Sant’Ambrogio, Sant’Eustorgio e San Lorenzo sono tre tappe fondamentali insieme a quella di Santa Maria delle Grazie e il suo Cenacolo. Ricordatevi che per visitare il Cenacolo bisogna prenotare la visita, ed è una impresa. Comunque non disperate, o voi amanti della pittura, ed il perché è subito detto. Da non perdere assolutamente sono le chiese di San Maurizio, di Santa Maria della Passione e di Sant’Angelo. Una quarantina di musei da visitare in Milano vi bastano? Grandi e piccoli, famosi e sconosciuti, ma non solo. Gli amanti della pittura sono i più fortunati, di cose da vedere ne hanno, però anche l’amante del giocattolo o delle torture può esserlo. La Pinacoteca di Brera con i suoi Modigliani, Caravaggio, Raffaello, Bellini, Mantegna, Borgognone e Bramantino, Tiepolo, Canaletto, la Pinacoteca Ambrosiana con i suoi Leonardo, Botticelli, Tiziano, Caravaggio e Il museo Poldi Pezzoli. I Musei del Castello Sforzesco con la sua Pinacoteca, il Museo Egizio, il Museo della Preistoria Protostoria ed tanti. Qui gli amanti dell’arte e della storia saranno soddisfatti. Siete genitori e volete fare felici i vostri figli, oppure siete giovani oppure persone di un certa età ma sotto sotto siete degli eterni bambinoni? Due sono i musei che non dovete mancare di vedere nel vostro soggiorno a MIlano: Il primo, dedicato a Leonardo da Vinci, Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e il secondo il Museo di Storia Naturale dove ritornerete indietro di milioni di anni fa per incontrare il T.Rex.

Che dire? Buon viaggio.

 

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