Termoulizzatore, A2A rassicura i bresciani: “Nessun pericolo per l’ambiente”

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“Il termoutilizzatore è sicuro e ben condotto. Non c´è mai stato un pericolo per l´ambiente perchè per noi l´affidabilità è un must, non un´opzione”. E’ con queste parole, rilasciate al quotidiano Bresciaoggi, che il direttore generale di A2A Paolo Rossetti risponde alla relazione dell’Agenzia regionale per la protezione dell´ambiente sull’inceneritore che sollevava criticità sul mancato rispetto delle normative in materia di sistema di monitoraggio, mancate comunicazioni sui periodi di fermo dell’ impianto, superamento dei limiti di emissione in atmosfera di diossine, mancato dosaggio dei reagenti per l´abbattimento dei fumi, gestione della radioattività non verificata da tecnici abilitati e sospetti su canali di fumo che possano bypassare i sistemi di abbattimento. “Il termovalorizzatore ha sempre rispettato l´Autorizzazione integrata ambientale (Aia) in tutte le prescrizioni, e questo è stato riconosciuto anche da Arpa – ha spiegato Rossetti a Bresciaoggi -. Non abbiamo mai ecceduto a quanto prescrive la legge, e questo è un fatto certificato”.

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  1. In qualche altro sito che riporta la notizia in modo molto più completo, si scive che A2A ha effettivamente registrato un esubero dei limiti di diossine, ma queste misurazioni non sono ufficiali, sono interne e per la "legge" non hanno nessun valore. E’ come dire che il mio tachimetro ha registrato che andavo a 200 chilometri all’ora, ma siccome quello che conta è quello della stradale, mi ha beccato quando ormai avevo rallentato e stavo andando a 100 chilometri all’ora. Mi è andata bene, forse anche ad A2A. Sicuramente non ci ha guadagnato la nostra salute.

  2. I filtri al camino funzionano: ammettiamo che sia vero e che le dosi per metro cubo di fumi di diossine ed di altri inquinanti siano ento la i limiti di legge. Faccio un elementare ragionamento che nessuno fa mai( vero Rossetti ?, vero sindaco ? vero politici ?)Se incenerisco 100.000 tonn emetto un totale di schifezze pari a 1, se incenerisco 800.000 tonn ne emetto 8.
    Quel che conta in ultima analisi non è emettere entro i limiti di legge ma quanto in termini asssoluti emetto nell\’ambiente a "disposizione" dei nostri polmoni. Non credo che ciò sia confutabile, ma l\’ipocrisia interessata di tecnici, politici ad azionisti volutamente sorvola. Chiedo inoltre: che cosa significa nel concreto fare di A2A brescia il polo "ambientale? Ci dicano se , come sospetto, significa bruciare qui ulteriori centinaia di migliaia di tonn di rifiuti per produrre ulteriri dividendi per gli azionisti. Ma i cittadini bresciani sono tonti ? PD, PDL, UDC, CIVICHE varie, LEGA ma siete tutti su questo in combutta contro di noi bresciani ?

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