Borse di studio della Loggia, una va a Elisabetta, ex “bestia di Satana” detenuta a Verziano

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(a.c.) Ha sulle spalle una condanna a 22 anni di carcere per episodi maturati all’interno delle vicende delle tristemente famose "bestie di Satana", ma quella vita ormai è un vecchio ricordo, sempre più lontano. Elisabetta Ballarin dal carcere di Verziano nel quale è rinchiusa ha ripreso a studiare, e con notevole profitto. Dopo aver conseguito la laurea triennale presso l’Accademia Santa Giulia ora si sta specializzando nel biennio del suo corso di laurea, e si è aggiudicata assieme a due compagne di corso (Lucia Cariani ed Elisa Moreschi) una borsa di studio della Loggia da 6mila euro.

Elisabetta è una studentessa come tutte le altre, riesce a frequentare le lezioni e le uscite di studio grazie a permessi, e a sostenere gli esami, come raccontato stamane su Bresciaoggi che racconta la vicenda. Grazie a un progetto su nuovi percorsi e nuove modalità di fruizione del Museo di Santa Giulia, assieme alle due compagne ha ottenuto la borsa di studio grazie alla quale potrà mettere in pratica le azioni previste dal progetto, dedicato soprattutto ai giovani visitatori. 

La pena da scontare è lunga ancora 9 anni, grazie allo studio e all’arte saranno meno faticosi. 

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  1. Chissà a quanti "bravi ragazzi" molto più meritevoli poteva essere assegnata!!!! io invece l’università dei miei figli me la sono dovuta pagare x intero e con non pochi sacrifici… è una notizia a dir poco VERGOGNOSA!!!!!!!!!!

  2. Non posso fare a meno di essere d’accordo con Pax. Non riesco proprio a capire questa strana filosofia secondo cui persone detenute in carcere, e certo non per aver rubato al supermercato, siano "buone e brave" e meritevoli di premi e incoraggiamenti. Prima il caso di Erika e adesso questo. Non mi sembra giusto nei confronti di chi, come Pax e i miei genitori, hanno fatto sacrifici per farmi studiare. A saperlo, avrei scelto una via alternativa

  3. è una nostra concittadina italiana che sta pagando con la galera…..in giro ci sono rapinatori e stupratori a piede libero:preoccupiamoc i di loro non di una in galera da 14 anni…

  4. Art. 27. della Costituzione Italiana, comma 3

    Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
    Se la Signora Elisabetta sta giustamente scontando la sua pena, se durante la sua caercerazione si impegna a cosatruirsi una vita per quando uscirà dal carcere che male c’è? Se il suo impegno nello studio e nella progettazione è stato ritenuto meritevole che male c’è? Mi sembra di capire che la borsa di studio fosse connessa alla qualità dei progetti presentati non alla fedina penale di chi li proponeva, quindi se il progetto alla quale lei ha contribuito assieme ad altre due studentesse era meritevole che male c’è? Non confondiamo la pena inflitta dla giudice, con la pena eterna. "perché ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, dev’essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata a’ delitti, dettata dalle leggi. Cesare Becaria 1764".

  5. …si capisce che il carcere debba essere riabilitativo…ma questo è uno schiaffo in faccia a tutti quei giovani che con sacrifici e doppi lavori si mantengono agli studi. Mentre lei, nel bene e nel male è già mantenuta dalle nostre tasse in carcere….Veramente questo paese rasenta la soglia del ridicolo…Un povero sfigato truffaldino che truffa gente del suo stesso spessore morale in un mondo parallelo fatto di gossip e ricatti diventa perseguitato addirittura dall’interpool, mentre a ragazzi che hanno ucciso con ferocia persone innocenti gli viene data subito il beneficio di una seconda opportunità. Mah questa doppia morale non mi piace….

  6. Non penso che Elisabetta abbia avuto modo di sciegliersi la sua via alternativa…..ha le sue colpe e le sta scontando. Come al solito in Italia si fa sempre in fretta a condannare le possibilità di recupero dell’essere umano…siamo tutti pronti a puntare il dito….invece unirei le mani e potendo stringerei la mano alle istituzioni che hanno permesso il loro recupero….luana47 mi informerei sul fatto che vengano mantenute con le nostre tasse….non ne sono cosi sicuro.👏&#12 8079;👏&#1280 79;

  7. Vuoi mettere lo spazio, e l’enfasi costituzionale, che la stampa concede per un premio ad una "ex bestia di satana", con quello che darebbe al figlio di Bortolo da Pertica alta???????

  8. si potrebbe chiedere l’intervento del Rolfi …. come minimo la mette a pane ed acqua per risparmiare soldi x i lombardi …… strano che non sia intervenuto a fare la maestrina dalla penna rossa!

  9. Per pura informazione.Sembra dall’articolo che la borsa di studio da 6mila euro sia stata assegnata solo per merito…ho letto la determina del Comune di Brescia n°2304 del 10.10.2012 n°82601, si dice che gli studenti partecipanti al bando debbono realizzare un progetto da rendicontare all’amministrazione.
    Chiudo. L’espressione più giusta era BORSA DI STUDIO PER PROGETTO,(come si fa per la ricerca, dottorati o altro).Gli studenti faranno sicuramente una bellissima esperienza progettuale e realizzativa della loro idea, ma nelle loro tasca non rimarrà un soldino. Giusto così perchè sono soldi pubblici.

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