Aeroporto D’Annunzio declassato: nessun aiuto dallo Stato

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(a.c.) In Italia gli aeroporti di interesse nazionale sono 31, e tra questi non c’è il D’Annunzio di Montichiari. E’ questa la cruda verità emersa dal piano nazionale aeroportuale varato ieri dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Corrado Passera, una sorta di riorganizzazione strategica con l’obiettivo di indirizzare le risorse laddove potrebbero incrementare mercati e ricchezza.

Cosa succederà ora? Presto per dirlo, di sicuro gli investimenti per il D’Annunzio dovranno essere messi in campo dagli enti locali, Regione, Provincie e comuni, e puntare sempre di più sul coinvolgimento dei privati. Per ora nessun commento del mondo politico bresciano, duro invece il commento della Catullo Spa che critica il documento del ministro Passera che trascura gravemente le potenzialità dello scalo di Brescia nelle merci, attualmente non pienamente espresse a causa del mancato rilascio della concessione totale, tralasciando in modo inaccettabile il settore cargo, indispensabile allo sviluppo del Paese anche alla luce del fatto che l’Italia è al secondo posto in Europa per export dopo la Germania. 

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  1. Un altro eccellente esempio del "potere" esercitato dai politici bresciani, tutti nessuno escluso, in sede nazionale. E se si dovrà contare sulle (attuali) risorse degli Enti locali o sulle (attuali) risorse private, cala il sipario su un gioiello di impianto aeroportuale sotto il profilo aeronautico.

  2. Adesso voglio vedere cosa faranno i nostri politici, scaricati dalla risoluzione governativa. A forza di litigare,ora tocca a me,no a te e, pensare a strategie con la Lega di Verona,no ma con Milano e Formigoni Il risultato, raccogliere solo lauti stipendi, AEREI PIU’ VISTI .Una occasione storica IRRIPETIBILE PERSA ,un patrimonio di infrastrutture nuove buttate via ……….grazie POLITICI 500 MILIONI si dice sia costato …….

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