Mandelli (Fdi): “Una nuova etica pubblica: governare con trasparenza ed onestà”

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Parte la campagna elettorale di Fratelli d’Italia a Brescia e per il candidato alle elezioni regionali Fabio Mandelli. Dopo la settimana passata tra i mercati di Brescia, l’assessore provinciale Mandelli prende spunto dagli ultimi scandali di PD, SEL, IDV ed UDC in Regione per presentare il suo programma elettorale.

«Ritengo che i consiglieri regionali uscenti del PD, SEL, IDV ed UDC indagati per un utilizzo “spensierato” dei rimborsi debbano chiedere scusa ai propri cittadini, specialmente in questi giorni, visto che devono tornare a chieder loro le preferenze – taglia corto il candidato primo tra gli uomini della lista Fratelli d’Italia per la Lombardia – inoltre se fino ad un mese fa gli stessi consiglieri accusavano a gran voce PDL e LEGA, oggi dovrebbero fare ammenda. Una vergogna doppia per chi ha accusato sapendo di aver a sua volta gestito con opulenza denaro pubblico.»

«La Lombardia ha bisogno non solo di nuove generazioni, ma soprattutto di amministratori onesti.» Proprio per questo motivo al primo punto delle “Dieci azioni per essere protagonisti in Lombardia” Mandelli ha inserito l’incandidabilità a vita per chi è stato condannato in via definitiva per reati contro la pubblica amministrazione e la riduzione del 70% delle spese dei gruppi consiliari.

«Occorre introdurre criteri regolamentati di spesa, poiché è giusto corrispondere le spese delle missioni e degli incontri ufficiali, ma arrivare ad acquistare la Nutella è uno scandalo indegno.»

Lo staff elettorale del candidato sarà presente domani al mercato del villaggio Prealpino a Brescia, mentre nel pomeriggio Fabio Mandelli visiterà i commercianti di via Veneto.

Aggiornamenti sulla pagina Facebook “Fabio Mandelli” e sul sito www.fabiomandelli.it.

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  1. Incandidabilità dei condannati in via definitiva specie per reati contro la pubblica ammnistrazione ? Presente nei prorgrammi elettorali di Di Pietro sin dal lontano 1998, è davvero una novità, soprattutto per chi, come Mndelli, è transitato purtroppo anche nel PDL dei pluripregiudicati e pluricondannati in primo e secondo grado. Ma si sa, la memoria in politica non è apprezzata virtù, anzi dura quanto quella dei pesci rossi: due giorni in tutto.

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