Commercio e servizi, Brescia in pesante calo. Scarsa la fiducia nel futuro

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Il quarto trimestre dell’anno 2012, in base ai dati della Camera di Commercio, si chiude per le attività di commercio con un pesante calo su base annua delle vendite pari a -5,64%; leggermente più contenuta la dinamica tendenziale lombarda (-5,01%). La flessione ha riguardato tutte le dimensioni di impresa con in testa le grandi (-9,03%), seguite dalle medie (-5,62%) e dalle piccole imprese (-5,43%). Il settore di attività nel quale si è concentrato il calo più consistente del volume d’affari è stato quello non alimentare: -8,35%.  Negative, anche se su livelli più contenuti, anche le performance dell’alimentare e del despecializzato (su base annua rispettivamente pari a -5,04% e -2,65%). Dal lato degli ordini ai fornitori oltre il 55,32% delle imprese intervistate ha dichiarato un calo annuo;  più dell’80% di esse ritiene adeguati i livelli delle scorte. In aumento, rispetto al trimestre precedente, il livello dei prezzi dei prodotti venduti (+1,37%). Le aspettative degli operatori del commercio per il primo trimestre 2013 sono decisamente negative (+ del 50% degli intervistati), in particolar modo per vendite, ordini e volume d’affari. Per le attività di servizi continua la fase negativa già rilevata nei trimestre scorsi. Il volume d’affari registra una diminuzione su base annua pari al 7,41%, più intensa rispetto al risultato regionale (-5,88%).  Soffrono in particolare le micro imprese che vedono ridurre il volume d’affari rispetto all’anno precedente del 12,28%. Positive solo le imprese con più di 200 dipendenti: +1,78%. La flessione ha colpito in modo generalizzato tutti i comparti, anche se con intensità diverse. Costruzioni (-11,91%), alberghi e ristoranti (-9,11%) e commercio all’ingrosso (-7,53%) hanno segnato i risultati peggiori. Le attese per il prossimo trimestre sono assai pessimistiche per il volume d’affari, meno per l’occupazione.

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