Inaugurata la Tangenziale Nord di Chiari, denominata “Viale 1000 Miglia”

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Inaugurazione stamani, a Villa Mazzotti, della Tangenziale Nord di Chiari. La nuova struttura, denominata “Viale 1000 Miglia” in onore della storica manifestazione automobilistica bresciana, si sviluppa dalla rotatoria di via Brescia fino alla provinciale 17 “Chiari-Cologne”, per una lunghezza di oltre 3 chilometri e una larghezza di 14,5 metri. Durante l’incontro, il sindaco di Chiari, Sandro Mazzatorta, e il presidente della Brebemi, Francesco Bettoni, hanno sottolineato quanto sia strategica la nuova tangenziale, che completa il circuito anulare esterno della città di Chiari, permettendo alle auto e soprattutto ai mezzi pesanti di evitare il centro urbano, con significativi benefici ambientali e per la viabilità. “La nuova bretella – ha affermato Mazzatorta – consente di completare l’azione intrapresa per liberare il centro antico dal traffico e dallo smog e di velocizzare notevolmente i collegamenti. Sarà possibile raggiungere in pochi minuti il casello autostradale di Palazzolo, l’aeroporto di Orio al Serio e il Lago di Iseo. Inoltre, il contributo economico della Brebemi ha permesso di garantire una serie di accorgimenti per migliorare l’inserimento dell’opera nel contesto del paesaggio e la sua multifunzionalità. La nuova tangenziale è interamente collegata alla viabilità minore senza incroci con semaforo, è illuminata, alberata, dotata di barriere fonoassorbenti e affiancata da una bellissima pista ciclopedonale.” Dal canto suo, Francesco Bettoni ha dichiarato: “Si tratta del primo dei numerosi interventi finanziati dalla nostra società a beneficio delle comunità locali, che viene concretamente reso disponibile alla collettività, grazie anche alla solerzia con cui l’amministrazione del sindaco Mazzatorta ha messo a frutto il contributo compensativo di 4 milioni di euro, destinato dalla Brebemi al Comune di Chiari. Questo è per noi motivo di soddisfazione e di orgoglio. La tangenziale Nord di Chiari, contribuirà alla riduzione della pressione del traffico sulle arterie cittadine che si verificherà con l’entrata in esercizio della Brebemi.” Per la sua realizzazione Chiari ha impiegato meno di 3 anni con una spesa complessiva di 6 milioni di euro, 4 dei quali finanziati come misura compensativa dalla Brebemi nell’ambito del progetto per la costruzione della nuova autostrada Brescia-Milano. La Brebemi è il nuovo collegamento autostradale tra Brescia e Milano in corso di realizzazione. L’infrastruttura avrà un’estensione di 62,1 km. Oltre al tracciato principale dell’autostrada, il progetto dell’opera prevede anche la realizzazione di 35 km d’interventi sulla viabilità ordinaria. Sono 5 le province interessate, Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, mentre i comuni complessivamente coinvolti sono quarantatre, tredici in provincia di Bergamo, tredici in quella di Brescia, quattro in provincia di Cremona, uno in provincia di Lodi, dodici in provincia di Milano. La Brebemi è la prima infrastruttura autostradale italiana a essere realizzata in project financing, in completo autofinanziamento senza oneri per i contribuenti e per lo Stato, per un costo di 1,61 miliardi di euro. L’investimento è finanziato per circa il 75 % con prestiti bancari e per circa il 25 % con mezzi propri messi a disposizione dai soci (equity). La Brebemi sarà in grado di attrarre una parte significativa del traffico di lunga percorrenza, soprattutto quello pesante, che attualmente si concentra sulla A4 o congestiona la viabilità ordinaria, assediando i centri abitati delle pianure bergamasche e bresciane.

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  1. LEGAMBIENTE SU INAUGURAZIONE TANGENZIALE DI CHIARI

    E’ stato necessario realizzare la Brebemi per finanziare la tangenziale di Chiari, è quanto emerge dai festeggiamenti odierni per la sua inaugurazione. Progettare autostrade per dare risposta alla viabilità locale sotto il nome di “compensazione ambientale” fa parte dell’inefficiente e costoso “modello italiano”. E’ anche per questo che la direttissima Brescia-Milano ha triplicato i suoi costi passando da 800 milioni a 2,4 miliardi. La Brebemi è anche servita per seppellire veleni come il cromo esavalente e l’arsenico e a cancellare 900 ettari di suolo agricolo. L’autostrada quando verrà terminata sarà però monca visto non si allaccerà nel milanese alla nuova tangenziale est esterna. E’ infatti notizia di questi giorni che i maggiori azionisti di TEM la Serravalle, Banca Intesa e Benetton non hanno partecipato alla ricapitalizzazione della società facendo cosi fermare i cantieri. A questo punto il rientro dei capitali investiti per Brebemi è sempre più incerto, nonostante siano previsti pedaggi più che doppi sulla direttissima rispetto a quelli della parallela A4 Brescia-Milano. Chissà se gli azionisti del Monte dei Paschi nel carnevale della finanza che stanno attraversando sanno che l’Istituto di Siena ha prestato anche 140 milioni per un’opera, la Brebemi, che date queste premesse non riuscirà mai a ripagarsi.

    Dario Balotta
    Responsabil e trasporti
    Legambien te della Lombardia

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