Carcere disumano: detenuto presenta esposti alla Procura di Brescia e a Strasburgo

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(a.c.) Sono cose risapute, che da anni a intermittenza si leggono sui gironali, si discutono in tv. Eppure ogni volta fa una certa impressione sentire i racconti di qualche detenuto che, esasperato, chiede aiuto. Il carcere di Brescia attualmente ospita 471 detenuti, con la capienza massima fissata in 206. Gli stranieri sono più della metà, ben 279. Loredano Busatta è un cinquantenne bergamasco che sta scontando la pena a Canton Mombello, e ha deciso di raccontare la situazione del carcere alla Procura di Brescia e alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

Busatta vive in una cella di 15metri quadrati in compania di altre tre persone. Il bagno è nella stessa cella, nemmeno nascosto da una porta. Lo scarico del water non funziona e i detenuti sono costretti a utilizzare un secchio. Nella stanza non ci sono armadietti, né mensole, e i vestiti stanno in sacchi neri messi sotto le brande. A peggiorare il tutto la convivenza forzata con un detenuto albanese con problemi psichici che costringe gli altri tre compagni di cella a fare i turni per rimanere svegli a sorvegliarlo. In passato infatti l’uomo è arrivato al punto di ferirsi volontariamente per poi utilizzare il sangue per dipingere le pareti. 

Una situazione disumana, denuncia Busatta. 

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  1. capisco busatta .
    il problema è che le carceri italiane per quanto obsolete, canton mombello ad esempio era già in uso negli anni 30-40, sono stracolme di delinquenti stranieri per almeno il 75% della sua popolazione .
    le carceri italiane non sono state pensate e costruite per accogliere gli sbandati di mezza europa e africa, causa schengen prima di tutto che ha reso possibile il flusso non di lavoratori nella UE, ma di ladri, stupratori, spacciatori etc etc che in italia vivono e sopravvivono sopratutto per l’assenza della certezza della pena ed è facile delinquere e farla franca quì piuttosto che nei loro paesi, dove sono molto più severi e buttano la chiave se stupri una donna .
    Se nelle carceri italiane, pensate e costruite per la nostra di delinquenza, ci fossero solamente gli italiani, bhe credo che questo problema non esisterebbe .
    perchè i galeotti albanesi, marocchini, tunisini etc etc non vengono espatriati nei loro di paesi dove scontare lì la pena ?? perchè invece debbono sovraffollare le carceri e essere mantenuti dalla nostra comunità ?? Non basterebbe ricostruire ex novo le carceri italiane finchè questo problema non verrà risolto, saremmo sempre sovraffollati visto che la clandestinità e altri fattori dovuti alle libere frontiere non solo sono un problema per la sicurezza nelle città, ma costringono i detenuti a condizioni di vita impensabili fino a dieci anni fà……ora sono troppi, come mai ????

  2. Presto la coppia bersani-vendola approverà nuovamente un bell’indulto e libererà i nostri fratelli immigrati ingiustamente detenuti…

  3. L’ultimo indulto, una porcata spaziale pensata per sdoganare in primis i colpevoli di reati finanziari e i politici corrotti senza cambiare di una virgola il problema del sovraffollamneto carcerario, è stato votato in Parlamento con il solo voto contrario della Lega Nord e dell’Italia dei Valori.

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