Disagi dei pendolari, Rolfi: se verrò eletto chiederò subito un “fondo rimborsi”

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Questa mattina la campagna elettorale di Rolfi si sposta in Stazione centrale con un volantinaggio che mira a spiegare ai pendolari le proposte di Fabio Rolfi per la Regione Lombardia in merito alle loro problematiche.

“Nel programma che ho presentato – spiega Fabio Rolfi – un posto di riguardo va alle problematiche relative alla situazione dei pendolari e del trasporto pubblico. Regione Lombardia, in questo particolare ambito, può e deve fare molto; sono ancora troppi infatti i disagi che chi viaggia per lavoro si trova ad affrontare quotidianamente.  Nello specifico ci sono alcuni punti che considero particolarmente importanti. Anzitutto c’è la difficile situazione dovuta ai ritardi sulla rete ferroviaria, che in Lombardia si aggirano attorno al 35-40% sul totale delle corse. Altro problema è quello della pulizia: considerato il prezzo dei biglietti è impensabile che le persone siano costrette a muoversi su vagoni sporchi e malfunzionanti. Inoltre non possiamo chiudere gli occhi di fronte al fatto che molti pendolari sono costretti a viaggiare in piedi, per mancanza di posti a sedere. Come si può pensare che chi arriva a pagare migliaia di euro l’anno per gli abbonamenti possa non avere il diritto di stare seduto? Dovrebbe essere il minimo garantito a chi paga un salato abbonamento. A questo riguardo – prosegue l’esponente del Carroccio – è bene che anche le società di trasporti si assumano, una volta tanto, le proprie responsabilità. Per citare un esempio recente, lo scorso dicembre, a causa di un guasto della rete informatica, si sono verificati gravissimi disagi e cancellazioni giornaliere di treni che si sono protratte per tutto il mese.

Inoltre molti pendolari lamentano la mancanza di avvisi: capita sovente infatti che i ritardi non vengano affatto comunicati o che, quando va bene, siano annunciati diversi minuti dopo il tempo utile, palesando una mancanza di serietà e di rispetto fuori da ogni canone di decenza. Per evitare che in futuro capitino episodi simili a quelli del dicembre scorso, se verrò eletto, chiederò subito che le società regionali di gestione dei treni istituiscano un “Fondo rimborsi” per risarcire tempestivamente e senza troppi inutili passaggi, chi subisce gravi disagi negli spostamenti. Chi sbaglia – conclude Rolfi – deve pagare e non è giusto che a farlo siano sempre i pendolari. ”

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  1. Rolfi in poco tempo ha deciso di immedesimarsi in super-man forse perché siamo a carnevale. Ma tutte queste magnifiche iniziative non poteva farle prima come vice sindaco? Comunque sia prima che dopo, SONO SEMPRE CARNEVALATE.

  2. Rolfi non si dimentichi di contattare il suo amico di partito Borghezio (esperto che personalmente è tuttora in attività su alcune tratte ferroviarie) per quanto riguarda la necessità di disinfettare con apposito spray gli immigrati che viaggiano sui treni dei pendolari padani.

  3. A chi lo chiede il fondo rimborsi? alle ferrovie? alla regione? a suo zio? A quanto ammonterà? Come si stabiliranno i criteri per i rimborsi? in che misura e percentuale? con buoni da spendere o con contanti? Ce lo spieghi, sicuramente non avrà sparato la proposta senza aver attentamente studiato il problema. E sicuramente saprà che già ora le ferrovie dovrebbero rimborsare, solo che i criteri sono così stretti che il rimborso non c’è mai (provato personalmente tre volete per ritardi superiori all’ora e mezza). e allora, invece di dire ca….te, si impegni con le ferrovie per fare in modo che il sistema che c’è già funzioni e non sia una presa per i fondelli. Come la sua proposta.

  4. Lavorerei innanzitutto su migliorare il servizio, forse un treno regionale per andare a lavorare a Milano non l’ha mai preso. Spesso quei treni regionali sono come i carri bestiame! Un altro assetto su cui lavorare sarebbe la puntualità!
    Prima di fare questa propaganda elettorale si impegni affinché siano migliorati i servizi.

  5. Come si risolve il problema della mobilità? facendo gare vere per decidere chi fornisce il servizio alla Regione, non con l’affidamento ad aziende che altro non sono che una succursale politica della giunta regionale uscente (basta verificare chi è Biesuz). la logica deve essere di conflitto tra fornitore e committente, non di spartizione delle poltrone!
    Far pagare multe o rimborsi a trenord, non fa altro che far ricadere i costi sugli stessi cittadini i disservizi che hanno subito. Se un fornitore non onora il contratto, via, a casa!!! Si cerca nuovo attore (DB-regio anni fa sarebbe stata disponibile). Paura per i dipendenti di trenord? Non credo proprio, si aprirebbero nuove opportunità di impiego anche per loro.

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