Pagani (Pd): no ai tagli regionali dei consultori lombardi

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Paolo Pagani (Pd) interviene sui tagli operati dalla Regione sui consultori e sulla politica di far pagare agli adolescenti le prestazioni all’interno dei centri. Il candidato si schiera contro "il modello formigoniano, che ha portato la Lombardia nelle retrovie delle politiche di welfare territoriale".

"Come se non bastassero i tagli draconiani ai vari fondi per le politiche socio assistenziali, la Regione delle sbandierate eccellenze ha deciso di far pagare anche agli adolescenti le prestazioni nei consultori. Si tratta dell’ennesima dimostrazione dello smantellamento dello “Stato Sociale Lombardo” operato da Formigoni e dall’alleato Maroni. Tutti i fondi sociali, da quello per i giovani, a quelli per gli anziani, non autosufficienti, tossicodipendenze sono stati in questi anni quasi azzerati. Ai tagli dei governi di centrodestra, la Regione ha aggiunto i suoi e nel complesso la riduzione sfiora l’80%. Di fronte ad una questione sociale sempre più drammatica i comuni sono stati abbandonati a se stessi. Ne sanno qualcosa sindaci, assessori e servizi sociali che si trovano a mani nude di fronte a richieste sempre più pressanti di sostegno, non solo economico. Su questo fronte si misura tutto il fallimento del modello formigoniano, che ha portato la Lombardia nelle retrovie delle politiche di welfare territoriale. Anche la triste parabola dei consultori, un tempo uno dei terreni su cui la Lombardia aveva sperimentato forme innovative di intervento, è la cartina di tornasole della siderale distanza del PdL e della Lega dai bisogni veri della popolazione lombarda. Ne sono stati chiusi a decine, ai restanti sono stati ridotti i trasferimenti regionali tanto che molti erogano prestazioni meramente ambulatoriali. Ora un nuovo colpo d’ala (si fa per dire): gli adolescenti paghino come gli adulti . Una decisioni inaccettabile che, se eletto, mi impegnerò affinché sia immediatamente revocata".

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