Biblioteche, la crisi fa “schizzare” i libri in prestito

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La biblioteca si conferma ancora una volta come un servizio capace di dare risposte concrete anche e soprattutto in un momento di crisi.

Lo dicono chiaramente i primi dati riferiti al 2012 calcolati dal Sistema Bibliotecario Brescia est per conto delle ventidue biblioteche che vi aderiscono.

Nel 2012 infatti sono cresciuti sensibilmente gli utenti attivi, ovvero coloro che hanno preso a prestito almeno un documento (libro o dvd o audiolibro che sia): complessivamente infatti sono risultati attive 39.387 persone contro le 32.243 del 2011. La differenza è quindi di oltre 7000 utenti attivi (+ 21%) a fronte di una crescita della popolazione di soli 1591 abitanti (dai 231.204 del 2011 si è passati ai 232.795).

La media del rapporto utenti attivi /abitanti delle nostre ventidue biblioteche si attesta poco sopra il 18% che è un dato di certo più elevato della media regionale. Anche per quanto concerne i prestiti si registrano dati positivi: nel 2012 le nostre biblioteche hanno prestato 386.930 documenti del proprio patrimonio. Di questi, 340.799 sono stati prestati a banco, mentre gli altri sono stati inviati alle altre biblioteche partner della Rete Bibliotecaria Bresciana (http://rbb.provincia.brescia.it). Nel 2011 erano stati prestati con queste modalità 382.717 documenti e quindi l’incremento è di oltre 4.200 documenti. Le biblioteche del Sistema Bibliotecario Brescia Est hanno poi prestato ai propri utenti altri 43.883 documenti provenienti dal patrimonio delle altre biblioteche partner a testimonianza del funzionamento di una rete cooperativa, coordinata dall’Ufficio Biblioteche della Provincia di Brescia, che abbraccia ormai quasi tutti i Comuni della provincia, alcune biblioteche speciali (scolastiche e non solo) e che ha un forte e solido partenariato con la provincia di Cremona.

A cosa si deve questo exploit?

  1. Certamente l’incremento degli utenti attivi va spiegato con il lungo e paziente lavoro dei nostri bibliotecari che sono stati capaci di convincere il pubblico circa le opportunità offerte dal servizio bibliotecario e di fronteggiare anche la riduzione dei budget disponibili attraverso forme creative di proposta al pubblico valorizzando quanto già presente nelle proprie collezioni;

  2. La gratuità del servizio di prestito, visti i tempi attuali, è poi un elemento che rende ancora più attraente servirsi delle biblioteche;

  3. Le biblioteche continuano, nonostante i momenti non facili per la finanza degli Enti Locali, a progettare e lanciare nuovi servizi: lo scorso anno è stato proposto il nuovo servizio informativo on line della rete, che è visibile alla pagina http://opac.provincia.brescia.it si tratta non solo di un catalogo dei documenti presenti nelle biblioteche, ma di un vero e proprio portale internet dal quale si possono prenotare e richiedere i documenti e si può partecipare alle discussioni del forum. Inoltre si possono conoscere le iniziative che le biblioteche mettono in campo per promuovere la lettura e i territori;

  4. La comprensione, sempre più diffusa, che il patrimonio culturale è la nostra vera risorsa nazionale e che solo un apprendimento lungo tutta la vita consente a ciascuno di noi di essere un cittadino informato e per questo capace di scelte corrette e proficue in tutti i campi della propria attività.

Va inoltre aggiunto che gli utenti delle biblioteche di tutta la Rete Bibliotecaria Bresciana possono anche servirsi di un ulteriore apprezzatissimo servizio, che è la biblioteca digitale MediaLibraryOnLine (http://brescia.medialibrary.it). Si tratta di una collezione digitale di quotidiani e periodici in tutte le lingue, e-book, video, banche dati ecc… Insomma, una estensione senza confini della biblioteca tradizionale!

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  1. La biblioteca pubblica (e sottolineiamo "pubblica"), se lavora adeguatamente si conferma più che mai quale "istituto della democrazia".
    Peccat o che il sistema bibliotecario cittadino non sia all’altezza della rete bibliotecaria provinciale.

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