Parcheggio sotto il Castello, piano finanziario promosso dalla Deloitte

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Sembrava che si fosse tutto arenato, invece il progetto del parcheggio sotto il Castello oggi ha fatto un passo avanti decisivo. Come ha spiegato il presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi durante il convegno di ieri, “ci siamo affidati a valutazioni interne ma anche ad un soggetto terzo” per valutare la sostenibilità economica dell’operazione. Per farlo Brescia Mobilità si è affidata a La Deloitte, una delle più prestigiose società di consulenze e revisioni del mondo. E proprio dall’agenzia è arrivato un parere “assolutamente positivo”, a conferma della sostenibilità economico-finanziaria del progetto. La sostenibilità riguarderebbe 600 posti auto, anche se in realtà gli uffici comunali ne hanno sempre individuati 456. Ora a Brescia Mobilità non resta che continuare la ricerca di un partner finanziario per coprire gran parte dell’investimento, circa 23,5 milioni.

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  1. Totale conflitto di interessi: il valutato si sceglie il "prestigioso" valutatore e gli dà proprie coordinate d’osservazione.
    La sostenibilità non può riguardare il mero dato economico relativo al parcheggio in sè. Si tratta invece di giudicarne l’idoneità nel quadro di precise politiche di mobilità cittadina e più ampiamente ambientali.
    Il progetto è irresponsabile se visto nel contesto determinato dalla presenza della metropolitana e da piani di pedonalizzazione anche moderati, nonché alla luce dei problemi posti dalla qualità dell’aria cittadina (già ora fra le più inquinate dell’intera Europa).
    Indipenden temente da tutto, comunque, lo stupro del Cidneo è operazione barbara.

  2. Condivido, con una precisazione. credo che l’inquinamento di Brescia sia dovuto all’inceneritore, ben piu’ che al traffico. 800.000 tonnellate di rifiuti bruciati equivalgono a 2.500 tonnellate al giorno, cioe’ 2.500.000 kg di rifiuti bruciati ogni giorno!

  3. Non c’è bisogno del buco sotto il castello. C’è la metropolitana che farà un buco, ma un buco…nel bilancio del Comune tale che ci lascerà con le pezze al culo. I dividendi di A2a saranno un miraggio per cui da città ricca brescia diverrà povera. Tutto grazie alle scelte dell’amministrazione passata.

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