Cevo, ex operaio aveva 20 candelotti di esplosivo in casa: arrestato

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Nella giornata di sabato 9 febbraio 2013, i Carabinieri di Edolo hanno eseguito una perquisizione in un cascinale situato in località Fresine del comune di Cevo. All’interno di una stanza al piano terra, tra la svariata attrezzatura agricola ed altro, i militari operanti hanno rinvenuto 20 candelotti di esplosivo. Si tratta di gelatina, tipico esplosivo utilizzato per le cave, idoneo alla demolizione della roccia. Candelotti della lunghezza di circa 20 centimetri ed un diametro di 3 centimetri del peso di 230 grammi. Nella circostanza sono intervenuti i Carabinieri Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale. di Brescia che, dopo la verifica del prodotto, accertata la sua pericolosità, hanno provveduto al brillamento previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria. Le operazioni sono state eseguite verso le ore 17 in località Canneto del comune di Cevo e sono state necessarie più esplosioni, di piccola entità, in quanto la distruzione del materiale non poteva avvenire in unica soluzione, considerando che complessivamente sono stati recuperati 4,600 chilogrammi. Tutto si è concluso in circa un’ora senza alcun incidente. In relazione a tale episodio i Carabinieri di Edolo hanno tratto in arresto A. P., un 48/enne originario della Valsaviore, operaio ma attualmente disoccupato, unico utilizzatore della cascina perquisita, il quale dovrà rispondere di detenzione illegale di esplosivo. L’indagato nulla ha riferito in relazione alla provenienza del materiale. Sono in corso ulteriori accertamenti sul prodotto per ricostruire il canale di approvvigionamento ed è stata esclusa l’ipotesi di connessioni alla criminalità organizzata. L’arrestato, già conosciuto dalla forze dell’ordine in relazione a qualche piccolo precedente per reati contro la persona, è stato tradotto nel tardo pomeriggio presso il carcere di Brescia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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