Automobilista risponde alla fidanzata in pericolo, multato

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E’ buio e il telefono non smette di squillare. L’automobilista non risponde, vuole rispettare la legge e non parlare al cellulare mentre è alla guida. Ma il telefono riprende a squillare. E’ la sua compagna che si trova da sola ad aspettarlo in una zona isolata della città. Così il conducente risponde. E per fortuna perché dall’altra capo c’è proprio la fidanzata che, in lacrime, lo prega di raggiungerla al più presto perché un uomo la sta importunando. Lui cerca di rassicurarla promettendogli di arrivare al più presto quando una macchina della Polizia Locale lo obbliga ad accostare e a fornire patente e libretto. Lui prova a spiegare ciò che sta accadendo alla fidanzata. Uno dei due agenti torna a ripetergli di fornire i documenti, l’altro, invece, dà la priorità all’emergenza e lo invita a raggiungere la fidanzata in pericolo. La trovano terrorizzata dopo che lo sconosciuto per due volte le si è avvicinato in bici. Potrebbe ancora essere in zona. Gli agenti fanno qualcosa per cercarlo? No, ma in compenso procedono con il verbale della sanzione per guida con telefono cellulare: 160 euro e 5 punti della patente decurtati. Il protagonista, un 39enne bresciano, rimane sconcertato, non contesta la multa ma fa aggiungere al verbale che uno dei due agenti, pur palesata l’emergenza, non ha prestato attenzione al pericolo corso dalla giovane donna.

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  1. Sono curioso di sapere se l’Amministrazione competente darà corso a qualche provvedimento disciplinare, e che tipo, nei confronti dell’Agente poco attento nell’espletare le proprie funzioni. Nello specifico aggiungo che tutti e due gli agenti potevano benissimo aspettare nel redigere il verbale per la violazione "telefonino", e, quantomeno fare finta di cercare il balordo in bici. Complimenti ai due Agenti, comunque, se non si sono preoccupati neanche di fare la finta scena un motivo che li giustifichi nel loro profondo di sicuro esiste. Se così stanno le cose vorrei conoscerli altrimenti chiedo scusa per il mio intervento. Chiudo dicendo che la mia stima nei Confronti nei Corpi di Polizia è grande. Ex funzionario del Ministero della Difesa.

  2. Per fare un articolo si mescolano due fatti: 1. Il giovane ( a 34 anni?) professionista bresciano se non può permettere il lusso di un auricolare da quattro soldi dovrebbe lasciare perdere la professione: qui si tratta al solito di atteggiamento strafottente verso chi ogni giorno cerca di obbedire alla legge. 2. I vigili hanno fatto il loro dovere e non è immediato capire se uno sta raccontando una balla per evitare la multa oppure è davvero in difficoltà. 3. I vigili per strada sono pochi, e prendere la decisione di spostarsi a volte costa loro un rimprovero o peggio. 4. Con tutto il rispetto però i vigili una volta che si sono spostati possono anche vigilare, ma da che parte partire? Ci vogliono più vigili per le strade!

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