San Faustino, Lega contro A2A: insensato aumentare i costi per le bancarelle

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Il gruppo della Lega Nord nel Consiglio comunale di Brescia ha presentato una interrogazione in cui vengono richiesti i motivi per i quali A2a abbia deciso, senza consultare l’Amministrazione comunale, di aumentare i costi di allacciamento per le utenze relativamente alle bancarelle che saranno installate per la fiera di San Faustino.

“Abbiamo appreso la notizia dai quotidiani e siamo rimasti stupiti dal fatto che A2a abbia deciso di agire senza consultare né informare l’Amministrazione comunale – ha dichiarato il capogruppo Nicola Gallizioli – Mentre il Comune di Brescia ha mantenuto invariata la richiesta economica per il posteggio, A2a ha aumentato del 100% il costo degli allacciamenti. Riteniamo che sia una scelta controproducente, che penalizza in maniera eccessiva i commercianti ambulanti, i quali si ritrovano già costretti ad affrontare una difficile situazione di contrazione delle spese e dei consumi”.

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  1. Demagogia e populismo a gogò. Questi leghisti li fanno con lo stampino: se ne conosci uno li conosci tutti. Consiglio: evitiamoli e rimandiamoli a casa, a cominciare da Capitan Fracassa, il gran cacciaballe Rolfi. Cosa abbiamo fatto per meritarci questi soggetti!?

  2. Predoni di lotta e di governo, nonchè ri-sodali del celeste ed alleati dei nazionalisti (per convenienza)fratelli di taglia e de la tex-tra. Tremonti recita:Questa è la ragione per cui ho concordato con Maroni un programma comune e lui ha firmato il documento che contiene un «blocco Sud» il più avanzato di tutti. Diversamente avremmo dovuto passare di colpo la soglia del 4%». Un partito nazionale quello delle «tre elle»: alleanza con la Lega Nord e liste elettorali nel centro sud e nelle isole…Vado al bagaglino!!!!!

  3. A2a e’ controllata dal Comune di Brescia che e’ in mano alla lega. Non raccontateci buffonate. Di voi e dei vari Rolfi non ne possiamo piu’. Andatevene in Tanzania: la strada e’ gia’ tracciata.

  4. Invece di preoccuparsi di come viene fornita l’emergia nelle nostra case, ci si preoccupa di chi la gestisce. Il tumorificio di via Lamarmora non fa distinzioni. Indipendentemetne di chi lo gestisce. A meno che non siate più contenti che un tumore vi venga diagnosticato durante la gestione dì una amministrazione di centro sinista piuttosto che di destra. Contenti voi….

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