Trattamento dell’amianto in Valle, De Toni dice no

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Il Senatore Gianpiero De Toni, candidato alle Elezioni Regionali 2013 con l’Italia dei Valori, condivide e sostiene la battaglia portata avanti dal Comitato No Amianto di Valle Camonica che ha organizzato per il giorno 17 febbraio in Piazza a Gianico una manifestazione per esprimere la propria opposizione alla realizzazione dell’impianto di trattamento di rifiuti di amianto che verrebbe installato nella cittadina camuna.

Il Senatore è stato per cinque anni segretario della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse e ha girato l’Italia per conoscere ed approfondire le problematiche legate al tema dei rifiuti, dei rifiuti tossici e del loro smaltimento.
Per questo è sempre stato ed è particolarmente sensibile alla questione relativa alla costruzione dell’impianto di smaltimento di amianto.

Gianpiero de Toni, che ha condiviso con le istituzioni il rifiuto di tale realizzazione, oggi, a maggior ragione, si impegna non solo ad opporsi alla creazione dell’impianto il cui progetto è già stato depositato in Regione, ma altresì a fare di tutto affinché nessun altro impianto di smaltimento di amianto sia mai realizzato.
In qualità di candidato intende farsi interprete in modo concreto della volontà del territorio, considerato che l’intera valle Camonica ha espresso esplicitamente la sua opposizione a tale impianto con la raccolta di oltre ventimila firme.

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  1. Il senatore De Toni è stato per cinque anni in un’importante Commissione come quella citata, ma credo che nessun bresciano lo sapesse o se ne sia accorto fino ad oggi. Ovviamente si pensa ai problemi che, in tema, hanno da sempre avuto anche Brescia e provincia. C’è da restare allibiti, tristemente allibiti.

  2. La cosa più dannosa è respirarlo, può far ammalare di tumore. Se lo teniamo sulle case a far da tetto é estremamente pericoloso perché, col passare del tempo e con le intemperie, si sfalda e si volatilizza nell’aria. Alcuni non lo vogliono sepolto nelle discariche…e va bene….., altri non lo vogliono trattare ad alte temperature per "vetrificarlo"…e va bene …. ma allora, se almeno sono in grado di farlo, si decidano a dirci che si deve fare, dobbiamo continuare a respirarlo e …. fornire lavoro alle pompe funebri???? Criticare va bene ma, prospettando soluzioni alternative concrete non chiacchiere preelettorali o sofismi vari.

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