Bike Hospitality, Razzi: “Cicloturismo nuova frontiera”

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Trasformare la sponda bresciana del lago di Garda e il lago di Iseo nel distretto cicloturistico più importante della Lombardia, rendendolo competitivo anche a livello nazionale ed Europeo: questo l’obiettivo del progetto “Bike Hospitality in Provincia di Brescia” presentato oggi alla BIT dall’Assessore al Turismo e Cultura della Provincia di Brescia Silvia Razzi, insieme con il consulente strategico del progetto Fabrizio Riccomi e a Cristian Malinverni, in rappresentanza delle strutture alberghiere del Garda.

“Quella delle due ruote – ha sottolineato l’assessore Razzi – rappresenta per il territorio bresciano una nuova frontiera ricca di potenzialità per lo sviluppo turistico locale: abbiamo un’invidiabile ricchezza naturalistica e paesaggistica e abbiamo numerosi tracciati ciclabili. Per centrare l’obiettivo dell’eccellenza adesso occorre supportare le strutture ricettive e di servizio e renderle sempre più ‘bikefriendly’ e di appeal per il cicloturista”.

Il progetto, finanziato attraverso il bando regionale per la costituzione di reti di impresa nei settori CTS, prevede la creazione di un marchio ad hoc e di un albo provinciale per certificare il possesso di determinati standard qualitativi, indispensabili per poter qualificare una struttura quale “Bike Hotel”. In particolare, è prevista un’ampia serie di iniziative di supporto e di sviluppo volte a fornire alcuni servizi necessari alle strutture interessate ad ottenere la certificazione di qualità: dall’analisi di fattibilità alla progettazione, dall’ assistenza tecnica all’attività promozionale.

“Una certificazione – ha sottolineato Riccomi – da estendere anche a tutti gli operatori che ruotano attorno al mondo della bicicletta: dai negozi alle officine ai centri servizi, per promuovere a 360 gradi la la fruizione del territorio attraverso l’uso delle due ruote”.

“Una crescita del cicloturismo – ha aggiunto Malinverni – contribuirebbe inoltre a favorire la destagionalizzazione del turismo sul lago, andando a colmare il gap che tipicamente si crea nei periodi autunnale e primaverile, particolarmente amati invece dai turisti in bicicletta”.

Secondo le previsioni, il progetto dovrebbe portare ad un incremento del 20% delle presenze durante i periodi con minor flusso turistico, con un aumento dell’impatto turistico stimabile in 300mila presenze.

“La Provincia di Brescia – ha concluso l’assessore Razzi – crede nel cicloturismo quale volano per il turismo locale, leva per l’incremento dei fatturati, dell’occupazione e del livello qualitativo delle strutture ricettive del Garda e del Lago di Iseo. L’auspicio è che il progetto Bike Hospitality possa presto essere ‘clonato’ nelle altre aree a vocazione cicloturistica del territorio bresciano”.

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