Maroni: “Se vinco, mi dimetto da segretario della Lega Nord. Al mio posto un giovane”

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“Spero di vincere perché voglio fare il governatore della Lombardia. In ogni caso mi dimetterò da segretario e mi assumerò le responsabilità di un’eventuale sconfitta.”. Queste le dichiarazioniil leader della Lega Nord, Roberto Maroni, durante l’incontro di venerdì al centro polivalente di Calvisano, nel bresciano. “Vorrei che la Lega avesse un nuovo giovane segretario – ha annunciato il candidato alla presidenza della Lombardia – così che possa accompagnare il processo di realizzazione della macroregione del Nord”. Le parole del segretario del Carroccio sono state ascoltate da una platea composta da un centinaio di imprenditori, lì per ascoltare la sua proposta su lavoro, tasse e fiscalità. L’ex ministro dell’Interno ha ribadito che, qualora venisse elettto, è sua intenzione “riuscire a trattenere almeno il 75% delle tasse che paghiamo, soldi che arrivano dal lavoro dei lombardi e che servono a sostenere le famiglie ed aiutare i giovani talenti lombardi a trovare lavoro”.
Nella giornata di sabato, invece, Maroni sarà a Sirmione, alle 15,  presso l’Hotel Terme, dove incontrerà i governatori delle altre regioni settentrionali per discutere in merito al patto sulla macroregione tra Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli. Perchè è stata scelta Sirmione? “La macroregione va da Torino a Trieste e Sirmione si trova a metà a strada”, ha spiegato l’ex ministro.

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  1. Ho sempre votato a destra e non voretó Maroni. Grave l’errore di Berlusconi lasciare tutto il nord alla Lega in cambio di cosa? Tanto valeva sciogliere il PDL.

  2. qualche duno sta aspettando ancora il federalismo,o la secessione,ilgoverno del nord,……o facciamo tutto con la macroregione???????b auscia..

  3. Si, W I GIOVANI! ricchi di inesperienza! così per questa loro natura avranno mille problemi ed incertezze e dovranno sempre chiedere al loro mentore prima di prendere alcuna decisione….. In una parola dei burattini! Ma attenzione non è colpa loro, l’unica colpa eventualmente che gli si può addebitare è il peccato di superbia e/o superficialità per cui accettano di assurgere a certi incarichi (che spesso in Lega ricoprono il più delle volte senza aver avuto alcuna esperienza e/o titolo). Dietro questo falso buonismo democratico si cela un mero calcolo di interesse, scientemente pensato dai vertici, in questo modo le figure intermedie (quelle con l’esperienza) vengono "fatte fuori", così escluse, la palla passa direttamente ai piedi dei giovani, che inesorabilmente o sbagliano quindi a loro volta verranno esclusi o comunque saranno sempre dipendenti dal "capo". 
    Quindi si prendono due piccioni con una fava, mi spigo meglio, chi ricopre posizioni di vertice si sarà tolto di torno le pericolosissime "figure intermedie" che potrebbero un giorno aspirare al posto tanto agognato, col pericolo quindi di essere scalzati da qualcuno più capace si premia il giovane che inesperto sbaglierà o sarà sempre dipendente dal capo.

  4. come mai le ronde pagane non hanno fermato l’ndrangheta? era in giunta con voi, mentre formigoni faceva le vacanze pagate da altri. ci siamo già dimenticati del perché andiamo a votare in lombardia?

  5. La bella notizia è: o che vinca o che perda si dimette come militante ringrazio Dio che questo signore non faccia mai più il segretario federale della Lega Nord. I danni che ha inflitto al movimento sono incalcolabili e lo vedrete presto. Maroni non è solo un incapace ma anche uno che nel 1994 aveva lasciato la Lega per stare con Berlusconi.

  6. La bella notizia è: o che vinca o che perda si dimette. Come militante ringrazio Dio che questo signore non faccia mai più il segretario federale della Lega Nord. I danni che ha inflitto al movimento sono incalcolabili e lo vedrete presto. Maroni non è solo un incapace ma anche uno che nel 1994 aveva lasciato la Lega per stare con Berlusconi.

  7. Tirando le somme, Maroni ha avuto coraggio e l’obiettivo è stato raggiunto, la lega c’è ancora e ha una grande opportunità con la macroregione all’interno dell’europa dei popoli. Senza l’alleanza col PDL cosa sarebbe successo? Ora elezione del nuovo segretario, Tosi?

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