Pagani (Pd) sul caso Mac: “Gli 84 operai vengano riassorbiti da Iveco”

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Siamo giunti alle ultime ore e si prospetta ormai inevitabile l’avvio della procedura di mobilità per gli 84 operai della MAC – scrive in una nota il candidato regionale del Pd Paolo Pagani – 84 famiglie che da domani si aggiungeranno alle altre migliaia che in tutta Italia già si trovano nelle condizioni di precarietà ed incertezza che derivano dalla mobilità e dal successivo licenziamento.

Una conclusione inevitabile solamente perché le Istituzioni, chiamate a risolvere una situazione più che gestibile, hanno vergognosamente abdicato al loro ruolo di garanti e di supporto alle attività produttive del territorio. Le istituzioni locali – la Regione, da sempre assente sul tema del lavoro, e il Comune di Brescia – che dovevano vigilare e mediare per il rispetto degli accordi firmati nei mesi scorsi dalla MAC e dall’Iveco – continua Pagani – hanno preferito tirarsi indietro e mantenere un atteggiamento indifferente nei confronti del futuro della più grande fabbrica lombarda. Un futuro al quale è legato il futuro di quei cittadini che attraverso il proprio lavoro in quelle aziende traevano sostentamento per se e per le proprie famiglie” Per questo chiediamo e sollecitiamo con forza un intervento da parte delle Istituzioni affinché l’azienda Iveco non fugga dalle proprie responsabilità e dagli impegni presi negli scorsi mesi. Chiediamo che venga presentato ai lavoratori e alle Istituzioni un piano industriale serio e credibile e che gli 84 operai MAC vengano assorbiti all’interno dell’organico di Iveco, come da accordi firmati. Per questo motivo sarò vicino agli operai MAC, come nei mesi scorsi, oggi pomeriggio alle 17.30 in Piazza Loggia per il presidio atto a sensibilizzare il Comune di Brescia su questa tematica.

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