Impianto di trattamento ceneri, la sperimentazione spostata da Brescia a Milano?

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(a.c.) Se Brescia non lo vuole, l’impianto sperimentale di trattamento delle ceneri dell’inceneritore si farà a Milano. Questo, in sostanza, ciò che Paolo Rossetti, direttore generale dell’area Tecnico operativa di A2A, ha riferito ieri durante la Commissione Ambiente, riunitasi anche per ascoltare il portavoce del comitato spontaneo «Lamarmora per l’ambiente» che ha raccolto 580 firme contro il progetto.

L’impianto, un piccolo macchinario che occuperebbe una superficie di circa 200 metri quadrati, inizialmente era stato previsto per un sito a Buffalora, dopo è stato spostato, virtualmente, all’interno del perimetro del termoutilizzatore. In un caso o nell’altro l’idea ha raccolto la netta opposizione di comitati ambientalisti e residenti, da qui l’idea (provocazione?) di Rossetti di portarlo a Milano.

Di cosa si tratta? In concreto sarebbe un piccolo impianto sperimentale che resterebbe attivo un anno, nel quale i tecnici incaricati studierebbero ed analizzerebbero se è percorribile la strada di trattare con la finalità di un riutilizzo le ceneri prodotte dal termovalorizzatore. 40mila tonnellate annue che oggi, ricordiamolo, finiscono in Germania. L’impianto tratterebbe solo una tonnellata di cenere al giorno, che consentirebbe a tecnici e enti preposti (Arpa, Asl etc.) di capire la fattibilità ambientale, e ai tecnici di A2A l’economicità del progetto. 

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  1. Entrano nella fornace inceneritrice (termovalorizzatore è un termine ormai definitivamente sputtanato) 800 – 850.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani all’anno:
    600.000 tonnellate vanno nel nostro cielo sotto forma di ossidi vari ( peso che poi nell’ossidazione viene almeno raddoppiato), 200.000 tonn di residui solidi inquinantissimi rimangono comunque da smaltire. Rossetti cambia mestiere o metodo di trattamento dei rifiuti perchè forse esiste un altro modo leggermente più sensato di risolvere il problema (forse il riciclo ?)… Vero politici ( PD PDL UDC E SATELLITI VARI)asserviti al soldo finanziario e nemici dei polmoni dei votanti a cui ancora chiedete il voto…?

  2. E’ ormai chiaro che il problema dell’inquinamento ambientale non interessa particolarmente agli elettori dei vari PDL PD SEL MONTI CASINI ECC…ECC…altrimen ti non si spiegherebbe il loro voto a queste società per azioni finanziate con il denaro pubblico. A meno che non abbiano investito dei titoli per ricavare utili rischiando sulla propria pelle (e fin qui nulla da obbiettare) ma anche su quella di tutti i cittadini.

  3. Il problema ambientale viene "cloroformizzato" da stampa e media vari di regime sia a livello locale che nazionale che così si fa complice di politici ed inquinatori. I cittadini , se doverosamente informati non potrebbero che essere determinati contro ogni forma di economia e di produzione che sia causa del proliferare dei tumori. Solo un cambio vero di direzione politica e sociale può sconfiggere chi ci fa del male per gli stramaledetti soldi.L’ambiente bresciano dovrebbe essere i principale tema da dibettere in qs campagna elettorale bresciana…altro che balletto delle alleanze per il potere ed i suoi privilegi.

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