Patto per lo Stage, il senatore De Toni aderisce

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Il Senatore Gianpiero De Toni, candidato alle elezioni regionali 2013 per l’Italia dei Valori, ha deciso di aderire al "Patto per lo Stage", un patto promosso dalla testata online "La Repubblica degli stagisti" con il quale si impegna a contribuire, se eletto in Consiglio Regionale, a promuovere e portare ad approvazione entro la fine di luglio 2013 una legge che regolamenti la materia degli stage extracurriculari.

La legge che si auspica verrà approvata dovrà accogliere fedelmente le linee guida sullo stage definite dalla conferenza Stato-Regioni, alle quali si aggiungono punti di miglioramento che consistono in: definire una indennità minima non inferiore a 500 euro al mese che dovrà essere corrisposta agli stagisti da tutti i soggetti ospitanti, vietare gli stage per mansioni di basso profilo e non di concetto o stabilirne la durata massima a un limite di 2 mesi, collegare e vincolare il numero massimo di stage attivabili all’interno di imprese private al numero di apprendistati attivi in quella data azienda in modo da favorire e incentivare l’apprendistato come forma contrattuale privilegiata di inserimento lavorativo e, infine, ridurre drasticamente i soggetti abilitati ad agire da soggetti promotori di stage, in modo che essi si riducano a: scuole, università ed enti riconosciuti centri per l’impiego e agenzie per il lavoro.

Firmando il "Patto per lo stage" Gianpiero De Toni si impegna così a promuovere la realizzazione di un’ "anagrafe degli stage" che registri ogni attivazione, svolgimento ed esito di ogni tirocinio svolto sul territorio in modo da ottenere un monitoraggio pubblico e trasparente, a vigilare su tutti i fondi finanziati dalla Regione Lombardia per impedire che vengano utilizzati come ammortizzatori sociali impropri, a promuovere l’erogazione di incentivi economici da parte della Regione per la stabilizzazione degli stagisti, a contrastare ogni utilizzo di fondi pubblici in progetti di tirocinio che prevedano una ricompensa monetaria ai soggetti che ospitano gli stagisti, a sostenere una riduzione delle durate massime degli stage, con l’obiettivo di arrivare a indicare il massimo di 6 mesi e a lavorare per l’istituzione di un tavolo permanente in Regione che comprenda rappresentanti dei sindacati, delle università, dei centri per l’impiego e degli ispettorati del lavoro per monitorare l’utilizzo dello stage in Regione.
Infine, il candidato si rende disponibile a promuovere iniziative, convegni e dibattiti sulla tematica dello stage e del lavoro per i giovani e ad aggiornare regolarmente la Repubblica degli Stagisti rispetto al proprio operato nel raggiungimento degli obiettivi.

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  1. Chiedo al sen.De Toni perchè non introdurre degli stage anche per diventare Senatori della Repubblica, magari dimostrando di aver fatto alemno "qualcosina" per il partito di appartenenza prima di essere catapultati a Palazzo Madama…

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