Metrobus, Legambiente: “A cinque giorni dall’avvio non c’è peggior modo di iniziare”

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Con un comunicato Legambiente commenta le spese annuali che i bresciani dovranno affrontare per l’avvio del nuovo Metrobus.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

 Le previsioni emerse stamane dalla commissione bilancio del Comune delle spese annuali per il trasporto pubblico urbano sono impressionanti.

I costi di esercizio da sostenere  con l’avvio del metrobus, passeranno da 21 milioni l’anno a 56 milioni/anno comprensivi di 13 milioni di oneri finanziari per mutui da pagare per la realizzazione dell’infrastruttura. Ma tutti questi soldi serviranno davvero per far lasciare a casa l’auto ai bresciani ed ai pendolari che verranno in città? Ad un primo esame sembra di no, mentre vanno alle stelle i costi. Si paga la scarsa professionalità di maneger e politici che hanno trasformato un ambizioso progetto in una costosa operazione d’immagine. La ristrutturazione dei servizi in superficie non è stata fatta, l’integrazione con la rete  extraurbana nemmeno, cioè la possibilità di usare con lo stesso biglietto l’autobus e il metrobus a parità di tariffa. E’ in ritardo la consegna di 6 treni da parte dell’Ansaldo Breda e alcune stazioni non sono pronte.

Nel caos di questa corsa contro il tempo, emergono competenze frammentate ed una pletora di Società pubbliche costosissime, dove non mancano però ben remunerati consigli di amministrazione,  che alla fine scaricano tutti i loro costi sul bilancio comunale e sui cittadini.  In particolare l’ingresso a sorpresa del Comune con il 51% in Metrobus appare più come un modo più coprire i costi di affitto ai privati di Breda,Astaldi ecc., piuttosto che una scelta strategica. A 5 giorni dall’avvio del servizio, già in ritardo di 2 mesi, manca ancora l’assicurazione per l’esercizio e il benestare del Ministero dei trasporti, mentre sono sconosciuti gli obiettivi di incremento dei passeggeri da trasportare. Insomma non c’era peggior modo di iniziare  un’opera che aveva bisogno di una seria programmazione e del rispetto dei tempi di attivazione per dare quei risultati pubblici che ancora sono sconosciuti mentre vengono solo a galla gli enormi costi di gestione.

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  1. bastava rispettare la volontà dei cittadini, che al caro CORSINI avevano detto NO alla metro. Ma da buon comunista, ha fatto cio’ che voleva, ed adesso addossa la colpa ad altri.

  2. Sono tra quelli che a suo tempo aveva detto due volte NO a questa colossale vaccata. Il giorno che prenderà il via, ci saranno molte persone (….è gratis) dopodichè vedremo questa mastodontica quanto inutile costruzione arrugginire sempre più per la sua inutilità! Grazie CORSINI Ma lui non pagherà…….

  3. Sono tra quelli che a suo tempo aveva detto due volte NO a questa colossale vaccata. Il giorno che prenderà il via, ci saranno molte persone (….è gratis) dopodichè vedremo questa mastodontica quanto inutile costruzione arrugginire sempre più per la sua inutilità! Grazie CORSINI Ma lui non pagherà…….

  4. Mi rivolgo a questi Legambiente, siete voi la causa di questi sprechi con le vostre ideologie da Medioevo, la responsabilità di questa scelta scelllerata va condivisa tra voi e la Giunta guidata da Corsini. penso che voi siate proprio come il nome che porto

  5. Corsini responsabile principale, Berlusconiano per imitazione (grande opera inutile per la sua storia). E tutti gli altri che lo hanno seguito? Tutti lo hanno seguito e tutti sono ora responsabili… i cittadini per i futuri inutili debiti vi seppelliranno. Quante buone cose non potranno essere fatte …vergognatevi e scomparite.

  6. Bla bla bla…ora la metropolitana c’è. Esiste e, volenti o nolenti, dovremo pagarne i costi. Ringraziate chi ha tenuto in considerazione i propri elettori ma sopratutto le opinioni dei propri cittadini. Sarebbe bastato poco investire in tutt’altro e migliorare la qualità della nostra vita. Anche senza metropolitana. E c’è chi ancora li vota…Continuate così…a 90°. Lo so che vi piace….

  7. Anche io avevo votato no ai referendum: peccato che non si raggiunse il quorum. E che il numero di chi votò per il NO era non rappresentativo della maggioranza dei cittadini bresciani: ai quali, evidentemente, non fregava molto della cosa, altrimenti sarebbero andati a votare in massa (in un senso o in un altro). Siamo noi la causa del nostro male, è inutile andare sempre a dare le colpe agli altri!!!

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