La metro arriva in consiglio. Paroli: occasione storica per Brescia. Il Pd: troppi i nodi da sciogliere

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Sabato inaugureremo la metro, che fino a domenica resterà aperta ai bresciani. E per la città sarà un’occasione storica”. A dirlo è stato il sindaco di Brescia Adriano Paroli durante il consiglio comunale iniziato questa mattina, il cui piatto forte è la delibera (“Organizzazione servizio pubblico metrobus ed affidamento della relativa gestione”) che di fatto dà il via libera alla metro di Brescia consegnandone le cure a Brescia Mobilità.

“Quest’opera”, ha detto il primo cittadino, “arriva davvero da lontano: un progetto della vecchia Asm, concepito assieme al Comune allora guidato da Padula. Un passo azzardato, una scommessa che vedremo se riusciremo a vincere. Spero che tutto il consiglio possa lavorare come negli ultimi cinque anni per fare in modo che la città possa farcela. Pur avendo predisposto un piano finanziario solido, per pagare la metro dovremo fare molti sacrifici e rinunciare ad altre spese in parte corrente. La metro entrerà in maniera prepotente nei nostri bilanci. Il piano finanziario che abbiamo ereditato non era adeguato: è normale fare degli errori, ma il Pd non si può prendere la paternità di un’opera solo per averla sostenuta in passato, tirandosi indietro quando c’è da pagare. La metro è rimasta orfana: chi ne rivendica la paternità oggi l’ha abbandonata”.

Quanto al lato tecnico, Paroli ha sottolineato che “soprattutto nel primo anno potrebbero verificarsi disagi (come avvenuto altrove) a causa della complessità della tecnologia impiegata”.

“Ora”, ha quindi commentato Laura Castelletti, “il nodo è accompagnare i bresciani sulla metro, sfruttandone tutte le sue possibilità. La prima priorità è armonizzare la struttura con il trasporto urbano. Per l’oggi va bene il prolungamento delle fasce orarie, ma bisogna ragionare anche sull’ipotesi di corse notturne nei week end. Inoltre bisogna incentivare l’utilizzo del mezzo regalando un abbonamento gratuito annuale per famiglia, sul modello di quanto avvenuto a Bologna con gli studenti”. Una proposta bocciata dal capogruppo leghista Nicola Gallizioli: “Con tutti i problemi di copertura che abbiamo dire di regalare un abbonamento gratuito per ogni famiglia è pura demagogia”.

“La scelta di non presentare il bilancio è chiara”, ha quindi attaccato Luigi Gaffurini (Pd), “si son voluti lasciare alla prossima amministrazione i guai che sono garantiti”.

Duro anche Emilio Del Bono. “Siamo a pochi giorni dall’avvio di un’opera che cambierà la città”, ha detto il capogruppo Pd, “ma la situazione è imbarazzante, perché la politica è in vistoso ritardo. Il contratto di servizio è di 27 milioni contro 21,5 di quello che costava il trasporto su gomma: la differenza è il prezzo che paghiamo per il ritardo nell’integrazione del sistema. E’ importante poi rivedere il corrispettivo della Regione, ben più basso che altrove, e intervenire sulla questione degli ammortamenti superando Brescia Infrastrutture. Anche oggi”, ha aggiunto, “si è persa una grande opportunità per entrare nel merito di alcune questioni fondamentali per il nostro futuro”.

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