Il 22 marzo all’asta i beni dell’impresa edile responsabile del “caso Brandico”

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(a.c.) Famiglie finanziariamente distrutte dal fallimento dell’impresa edile che aveva promesso loro il sogno di una casa di proprietà. Dopo il tanto clamore dello scorse settimane, lunedì sera è stata convocata a Brandico l’ennesima riunione dove le persone coinvolte nella vicenda hanno fatto il punto della situazione e ideato la strategia da seguire.

Innanzitutto è emerso che il prossimo 22 marzo i beni dell’impresa fallita finiranno all’asta giudiziaria per cercare di coprire il passivo da 10 milioni di euro accumulato negli ultimi anni di esercizio. Le famiglie coinvolte, coordinate dalla 28enne Serena Rossi di Mairano, che con marito, figlio e genitori aveva intenzione di costruire una villetta nel nuovo "Borgo delle Vigne" che sta sorgendo a Brandico, avrebbero manifestato l’intenzione di voler andare fino in fondo con gli esposti già presentati a Procura e Guardia di Finanza. Assieme a Serena Rossi (che ha attivato una casella di posta elettronica per raccogliere le testimonianze di quanti sarebbero stati truffati, casadolcecasa2013@yahoo.it) non solo altre famiglie che hanno ricevuto fidejussioni fasulle, ma anche artigiani che hanno lavorato con la ditta costruttrice e non sono mai stati pagati. 

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