Intesa tra Pd e Movimento 5 Stelle, a Brescia si intravede una possibilità

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Nonostante le ultime dichiarazioni di Grillo che ha definito Bersani un "morto che parla", una possibile apertura del Movimento 5 Stelle al Pd, in base ad alcuni punti del programma, sembra cosa fattibile almeno per qualcuno. Nonostante manchi ancora una comunicazione ufficiale della sezione bresciana del Movimento le opinioni dei candidati sembrano volgere in questa direzione. Dino Alberti eletto per il Movimento alla Camera  sta valutando le affinità programmatiche e afferma che ci potrebbe essere una condivisione, anche se che "Sulla Tav non siamo disponibili a scendere a patti, andremo dritti per la nostra strada, se coinciderà con quella degli altri ben venga", riporta il Bresciaoggi. Sulla dichiarazione di "non fiducia" fatta da Grillo concorda Giorgio Sorial , mentre Claudio Cominardi e Tatiana Basilio preferiscono per ora non esprimersi. Come ricorda il quotidiano la prassi grillina è chiara:  "il voto di fiducia (o sfiducia) o sarà unanime tra gli eletti o dovrebbe determinare le dimissioni del parlamentare, visto che al momento della candidatura il diretto interessato si impegna a dimettersi in caso di opinione contraria a quella della maggioranza. Se ne deduce che i voti del gruppo dovranno sempre essere unanimi". E i parlamentari del pd?  Tutti sono concordi in una collaborazione. Corsini ricorda i punti in comune e la stima verso Crimi, mentre Bazoli  si chiede se Grillo sarà mai disponibile. La Cominelli parla "di una serie di proposte su contenuti di buon senso" da fare con tutte le forze politiche, mentre più convinta è la Berlinghieri "se si parla di tagli alla politica e conflitto di interessi loro sono un interlocutore privilegiato".

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  1. La rincorsa alla "captatio benevolentiae" è partita, era inevitabile. In quanto alle posizioni, possibiliste o attendiste, degli eletti M5S già si scontrano con le ferree regole dell’ unanimità al voto. Mi chiedo: e se tutti i pentastellati uscissero dall’aula prima del voto di fiducia (che passerebbe) in cambio di quattro leggi, da votare favorevolmente, come: riforma del sistema elettorale, conflitto di interessi per i possessori di concessioni pubbliche, nuova legge sulla corruzione, drastico taglio dei costi della politica, qualcuno avrebbe da obiettare ?

  2. I dilettanti allo sbaraglio saranno una nuova "costola della sinistra"? E’ cominciato il corteggiamento: vedi Corsini, Galletti.

  3. Eccoli i dilettanti allo sbaraglio: alla prima decisione da prendere uno dice una cosa, l’altro l’opposto, gli altri aspettano a parlare in attesa che il portavoce gli dica cosa devono dire. Ci mancavano solo questi.

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