Da oggi tutte le chiamate alla “Guardia Medica” saranno registrate

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(a.c.) I servizi di continuità assistenziale, gli ambulatori comunemente chiamati "guardie mediche", puntano sull’efficienza logistico-informatica e sulla condivisione dei flussi di dati. E’ stato presentato in città il nuovo progetto, attivo da oggi, che consentirà ai medici impegnati nei 30 ambulatori aperti durante la notte e nei giorni prefestivi e festivi di registrare le chiamate di emergenza ricevute, e condividere le cartelle con gli interventi realizzati per ogni singolo paziente.

Grazie al contributo di 240mila euro di Regione Lombardia l’Asl di Brescia ha messo in atto un ambizioso programma di informatizzazione che consentirà ai medici di registrare e archiviare le chiamate e allo stesso tempo condividere le cartelle. Una garanzia nei confronti dei pazienti e una forma di tutela per i medici, nell’ottica di migliorare il servizio che ogni anno viene usufruito da migliaia di persone (112mila nel corso del 2012). L’obiettivo è quello di sgravare i pronto soccorso degli ospedali degli interventi minori, per i quali basterebbe l’intervento di un medico di base. Se attualmente gli interventi delle "guardie mediche" rappresentano solo il 10% del totale, l’obiettivo è quello di raggiungere il 20%.

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UN COMMENTO

  1. Sono sempre dell’idea che chi ha denominato ASSISTENZA PRIMARIA la Medicina Generale, e CONTINUITA’ ASSISTENZIALE la Guardia Medica doveva essere particolarmente portato a trasformare i Medici in Assistenti, o probabilmente pensava Assistenzialisti. Un individuo senza cultura se non quella del parassitismo politico che dovrebbe essere processato anche solo per questa ri-denominazione offensiva per dei PROFESSIONISTI.

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