Regione, ecco le prossime tappe per l’insediamento di Maroni

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La decima Legislatura regionale lombarda inizierà ufficialmente nel momento in cui avverrà la proclamazione del presidente eletto, Roberto Maroni, da parte dell’Ufficio centrale regionale. Non vi è una scadenza predeterminata per la proclamazione, ma normalmente essa avviene 10/20 giorni dopo le elezioni. Immediatamente dopo il presidente dovranno essere proclamati uno ad uno gli altri 79 consiglieri regionali (tra cui Umberto Ambrosoli, in quanto secondo all’esito del voto). Entro i 10 giorni successivi alla sua proclamazione, il presidente della Regione Lombardia formerà la Giunta, composta al massimo da 16 assessori (compreso il vice presidente) e può nominare fino a 4 sottosegretari che partecipano alle sedute della Giunta, pur non facendone parte (art. 25 dello Statuto della Regione Lombardia).

Nella seduta di insediamento della Giunta viene varata la ‘Costituzione delle Direzioni Centrali e Generali’. I Consiglieri acquistano prerogative, diritti e funzioni all’atto della proclamazione. L’atto formale è effettuato dall’Ufficio centrale regionale. Il Consiglio regionale tiene la prima seduta non prima di 10 giorni e non oltre 15 giorni dalla proclamazione di tutti gli eletti, su convocazione del presidente del Consiglio uscente, o, in mancanza, del vice presidente più anziano di età. In caso di inosservanza di detti termini il Consiglio si riunisce di diritto il ventesimo giorno non festivo successivo alla proclamazione di tutti gli eletti. Nella prima seduta il Consiglio elegge il proprio presidente e l’Ufficio di presidenza. L’elezione avviene a scrutinio segreto. Entro 60 giorni dal suo insediamento la Giunta approva la proposta del Programma regionale di sviluppo della decima Legislatura, da inviare al Consiglio regionale. (Lombardia Notizie) 

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  1. Aspettiamo tutti al varco la presdidenza Maroni nella tanto conclamta o solo presunta discontinuità rispetto al quasi ventennio formigoniano, durante il quale la Lega condivideva il governo della Lombardia con tanto di penosi e vergognosi straschichi giudiziari. Confido, questa volta, nel controllo, nella tarsparenza e nel rigore dei nove pentastellati presenti in Consiglio.

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