Settimana Europea della Consapevolezza dell’Endometriosi, a Brescia un aperitivo di solidarietà

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L’endometriosi lavora in silenzio. E’ subdola e invalidante. Spesso non si sa di averla. Occorrono molti anni prima di una diagnosi certa e intanto, chi ne è colpita, si sente sola, smarrita, con l’autostima sottozero e i rapporti sociali, la vita di coppia e il lavoro  messi a dura prova. Questa malattia cronica e dolorosa affligge in Italia oltre 3 milioni di donne in età fertile e nel mondo circa 150 milioni. L’endometriosi sconvolge la vita, provoca sofferenza e paura. Sofferenza perché può occludere le tube, creare aderenze, distorcere gli organi riproduttivi; provocare dolori forti durante il ciclo e l’ovulazione, dolori durante o dopo i rapporti sessuali, dolore pelvico cronico, cistiti ricorrenti, perdite intermestruali, colon irritabile. Paura, perché forse non si potranno avere più figli. Da anni l’A.P.E. (Associazione Progetto Endometriosi, (www.apeonlus.com) – un gruppo di donne affette da endometriosi che si basa sul reciproco sostegno, conforto e aiuto –  è impegnata in un’importante campagna di sensibilizzazione. Durante la IX Settimana Europea della Consapevolezza dell’Endometriosi, istituita dalla EEA (European Endometriosis Alliance) nel 2005 come Awareness Week per accendere i riflettori sulla malattia, che si ripete ogni anno in concomitanza della festa della donna, il SISM ha organizzato per il 7 marzo la  “Festa della Donna per le Donne”. L’evento, aperto a tutti, si terrà presso il Bookshop in Via Leonardo da Vinci 5 e parte dell’incasso sarà devoluto ad alcune associazioni, tra le quali A.P.E Onlus. L’unico modo per combattere l’endometriosi è informare e prevenire. Informare le giovani donne che non è normale soffrire durante il ciclo, che non è normale fare l’amore e avere dolore nel retto o sotto la pancia, che non è normale avere sempre la cistite o il colon irritabile. Insieme si può uscire dal silenzio e avere una vita migliore.

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