Il dividendo A2A ci sarà, ma non più di 20-25 milioni, la metà rispetto allo scorso anno

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(a.c.) A quanto ammonta il giusto compromesso tra l’esigenza di abbassare il debito societario e garantire un contributo vitale per i due azionisti principali, comune di Milano e comune di Brescia? Tra i 20 e i 25 milioni di euro, secondo Fabio Rolfi, in pratica la metà rispetto a quanto erogato lo scorso anno. Sempre meglio di niente, ma palazzo Loggia e palazzo Marino, che detengono il 55% di A2A, dovranno fare i conti con ulteriori problemi di bilancio.

Dello stesso avviso di Rolfi anche il presidente del Consiglio di Gestione Graziano Tarantini, che nella riunione della commissione Partecipate del Comune di Milano ha riferito che i dividendi distribuiti agli azionisti non potranno che subire una forte riduzione rispetto a quelli distribuiti nel 2012, a fronte della necessità di attuare una riduzione dell’indebitamento della multiutility e con il risparmio finanziare investimenti strutturali tali da garantire la sopravvivenza della società nei prossimi anni. 

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UN COMMENTO

  1. Testo piuttosto ermetico. Se si vuol informare si dica quanto sarà l’utile e come sarà formato. Inoltre ci dicano quant’è l’Ebitda e quanto l’Ebit (ovviamente a confronto con quelli degli anni precedenti). Queste sono informazioni MINIME, di estrema sintesi: quelle fornite nonhanno nesun significato reale.

  2. Il divin Rolfi ce lo riscopriamo anche in veste di top manager "veggente" . Ci dica piuttosto cosa ne pensa della parola sopravvivenza che Tarantini accosta al futuro di A2A.

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