La risposta dal Ministero: Sofia può sottoporsi alla cure con le staminali al Civile

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(a.c.) Sofia, un caso drammatico portato alla ribalta nazionale dalla trasmissione "Le iene" di Italia Uno. Nella puntata di domenica Giulio Golia si è occupato del caso della piccola Sofia, una bimba di tre anni e mezzo affetta da malattia degenerativa in cura con le cellule staminali di Stamina Foundation presso l’ospedale Civile di Brescia. A dir la verità la cura è solo stata iniziata perché, dopo la prima inziezione, un giudice fiorentino ha bloccato la somministrazione. Un guaio, perché dopo il primo trattamento la salute di Sofie era sensibilmente migliorata, ma è andata via via peggiorando a partire dal 3 febbraio quando era previsto il secondo intervendo, quello bloccato dal giudice.

Dopo gli appelli dei genitori di Sofia al Ministro della Salute Renato Balduzzi è stata coinvolta anche la trasmissione delle Iene. Ieri in serata la bella notizia: entro 48 ore la piccola potrà essere sottoposta alla cure presso il Civile. Il Ministero infatti ha chiamato l’ospedale, dando di fatto il via libera. Dipende solo dalla discrezionalità del Ministero? In pratica sì, vista l’assenza di specifiche leggi.

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