Nuovo papa, ecco i commenti bresciani

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Numerose le reazioni bresciane all’elezione del nuovo papa, proclamato ieri sera poco dopo le 20 in una piazza San Pietro gremitissima, con gli occhi e le telecamere di tutto punto puntati sul balcone della basilica papale. Ecco le prime. 

Le Acli bresciane salutano con gioia l’elezione di Papa Francesco." In un momento di profonda crisi antropologica, etica e socioeconomica, il riferimento al Santo di Assisi, che richiama alla semplicità, alla povertà e alla pace, ci appare come un segno di speranza. Per la ricostruzione della Chiesa. Per una nuova primavera della Chiesa. La storia del nuovo vescovo di Roma, ricca dell’esperienza di una fede fortemente radicata nella soffe-renza umana e nella compassione cristiana, ci richiama tutti alle nostre responsabilità verso i più fragili. La Chiesa, che con Papa Francesco riscopre il suo senso di popolo e fratellanza, ha saputo interpretare e rispondere ai segni di tempi con l’intelligenza dello Spirito: ora lo sguardo è più vasto, più globale. Ci uniamo alla preghiera della comunità cristiana e di tutti gli uomini di buona volontà per papa Francesco". 

«Il nome mi piace moltissimo»: questo il commento giunto dal vescovo di Brescia Luciano Monari alla notizia dell’elezione al soglio pontificio di Jorge Mario Bergoglio, papa col nome di Francesco I. Il vescovo stava per entrare nella chiesa di San Faustino per la celebrazione eucaristica in memoria di Don Luigi Giussani, il sacerdote milanese morto nel 2005, quando è stato raggiunto dalla notizia del nuovo papa. «Non immaginavo certo Bergoglio. Il nome mi piace moltissimo, personalmente non lo conosco ma sono contento che la Chiesa abbia finalmente il suo papa». Le parole del vescovo, riportate su Bresiaoggi, espimono gioia per la scelta fatta nel Conclave: «Finalmente abbiamo un Papa, un centro di unità che ci guiderà verso un unico riferimento, il Signore». Ancora: «Se con il papa polacco e in seguito con quello tedesco eravamo rimasti all’interno della nostra Europa, ora entriamo in un mondo nuovo per le istituzioni ecclesiastiche […] terra di straordinaria importanza per la Chiesa cattolica, dove la presenza di fedeli è molto significativa: quel continente è sempre stato di grande rilievo per la Chiesa, ma mai nessun Papa è provenuto da lì». Ancora sul nome scelto da Bergoglio: «Francesco è un nome che fa pensare molto. È un nome nuovo per un Papa, segno dell’immagine nuova che questo Pontefice vuole trasmettere al mondo. Il nome scelto da Bergoglio regala un’immagine di una Chiesa con cui è bello confrontarsi, perché San Francesco si pose in totale dedizione al Signore, accettando il Vangelo così com’è. Quella di San Francesco è la storia straordinaria di un legame personale con Gesù. La speranza è che il nuovo Papa dia inizio ad un pontificato di semplicità, amore e attenzione per le persone».

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