Molgora disposto a sforare il Patto di stabilità pur di saldare i debiti con fornitori e comuni

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(a.c.) Un piccolo New Deal in terra bresciana. Visto che non è stato fatto dal Governo Monti, il presidente della Provincia di Brescia Daniele Molgora ha deciso di agire per cercare di rilanciare l’economia locale con un piano di lavori pubblici sulla carta da anni e con il pagamento dei debiti dell’ente verso fornitori e comuni. Il rischio di sforare il patto di stabilità è reale, ma la Giunta in Broletto è decisa a correrlo.

I soldi sul piatto sono circa 35 milioni di euro, di cui 25 destinati ai fornitori, aziende e cooperative in attesa di ricevere il pagamento per i lavori fatti da mesi (in alcuni casi anni). I rimanenti 10milioni servirebbero per liquidare gli impegni presi con i comuni per opere realizzate, o programmate, in compartecipazione. Gli interventi a cui verrà data la priorità sono le manutenzioni di infrastrutture e territorio, con un occhio di riguardo particolare alla scuola. 

Un tentativo di reperire i fondi necessari senza sforare il patto verrà fatto, cercando di piazzare sul mercato le partecipazioni del Broletto (ad esempio in A4 e in pedemontana). Se il tentativo andasse a vuoto, come avvenuto nelle ultime aste? Pazienza, dice Molgora: «Del patto di stabilità ci siamo stancati. È servito fin tanto che c’era da fare ordine nei conti, ma se consente ad un ente come il nostro, che chiudererà questo esercizio con un avanzo di 20 milioni, di spendere solo l’1,3 per cento dei 200milioni di euro che ha in cassa, mentre si tollerano e si coprono gli sprechi di altre aree del Paese allora non va più bene».

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  1. Dite quello che volete ma ha ragione, sto patto di stabilità sta facendo più danni che bene. E’ assurdo avere i soldi e non poterli spendere.

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