Rette asili nido, i genitori contro la Loggia: “Risposte tardive e insufficienti”

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Il 14 marzo scorso i genitori degli asili nido di Brescia hanno protocollato la petizione per la riduzione delle rette degli asili nido comunali con più di 300 firme (quasi esclusivamente dei genitori stessi), raccolte da novembre ad oggi. La petizione era stata presentata con comunicato stampa del 13/11/2012 alla cittadinanza. La petizione richiede la modifica del regolamento comunale degli asili nido a seguito delle variazioni apportate dall’amministrazione che hanno comportato un aumento delle rette per gli asili nido; in particolare si chiede di: ripristinare le percentuali di detrazione per i giorni di assenza dal primo giorno, modifica del regolamento comunale degli asili nido effettuata con deliberazione della Giunta Comunale n. 954/83973 P.G. Del 04/11/2011; eliminare l’aumento del 7% della retta mensile introdotto con modifica del regolamento comunale degli asili nido effettuata con deliberazione della Giunta Comunale n. 479/57185 P.G. del 3 marzo. Dopo la presentazione alla stampa della petizione nel novembre 2012 e gli articoli apparsi sui giornali locali, soprattutto lettere al direttore, l’Assessorato ha convocato i rappresentanti di alcuni nidi comunali, esprimendo l’intento di aprire un dialogo sui temi oggetto della petizione. Nel corso di tali incontri l’Assessorato ha avanzato in preliminare ed “ufficiosa” una proposta parzialmente accogliente le richieste dei genitori, prevedendo una variazione del conteggio dei giorni di assenza e del conseguente sconto sulla retta. Solo a seguito di esplicita richiesta degli scriventi l’assessorato ha ufficializzato la proposta di “considerare il calcolo della riduzione dopo 5 giorni di assenza anche non consecutivi. Tuttavia il relativo provvedimento potrà essere formalizzato dopo l’approvazione del Bilancio e sarà cura informarvi ufficialmente e tempestivamente della sua applicazione” con nota del 12 marzo. I genitori firmatari hanno deciso di proseguire con la presentazione della petizione per promuovere una discussione all’interno del Consiglio Comunale, per ottenere una risposta nei tempi contingentati (60 gg.) previsti dai regolamenti comunali e confidando che l’Amministrazione si farà carico di discutere questo tema entro la conclusione del mandato del Consiglio. La petizione rimane un importante strumento di partecipazione, di “iniziativa” dei cittadini e di promozione della discussione e della condivisione di temi importanti. "Abbiamo giudicato insufficienti le proposte avanzate dall’Assessorato – si legge in una nota dei genitori firmatari la petizione – anche in relazione al fatto che non è stata valutata positivamente la necessità di ridurre le rette, nonostante siano fra le più alte della Lombardia. Riteniamo che le risposte siano state tardive e che non sia stata applicata la necessaria urgenza per rispondere alle richieste dei cittadini. Non abbiamo compreso per quale motivo l’Assessorato non abbia convocato i rappresentanti di tutti i nidi per inaugurare una nuova fase interlocutoria e di condivisione delle proposte, bensì che abbia avanzato le sue proposte solo ad alcuni rappresentanti ed in forma non ufficiale. La “formalizzazione della proposta” “solo a seguito dell’approvazione del bilancio” appare per altro parzialmente non comprensibile viste le dichiarazioni della Giunta di non voler presentare il bilancio prima della fine del mandato".

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