99 super evasori fiscali scoperti dalla Guardia di Finanza nel 2012, per non parlare dei numerosi “furbetti”

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(a.c.) Nel 2012, rispetto all’anno precedente, sono aumentati gli evasori totali e paratotali, e anche i "furbetti". La crisi fa diminuire il Pil ma a quanto pare non fa diminuire le truffe ai danni dello Stato. Nell’annuale rapporto della Guardia di Finanza provinciale sono emersi inquitanti scenari che coinvolgono tutta la società, dai grossi imprenditori ai piccoli commercianti, passando dagli studenti finti-poveri ai falsi-ciechi.

Gli oltre 8.400 controlli dell’arma hanno portato alla scoperta di 70 evasori totali e 29 paratotali e all’individuazione 400 lavoratori irregolari; su 5.700 verifiche sono stati oltre 2mila gli scontrini mancanti. Un fenomeno in crescita, piuttosto allarmante, è quello dell’usura, certamente da far risalire alla difficoltà delle aziende ad accedere al credito.  

Un elemento di novità quello rappresentato dalle denunce di addirittura 5 benzinai in provincia: incassavano dai clienti importi superiori a quanto poi immettevano nel serbatoio delle automobili. Numerosi i controlli degli agenti nei distributori nel corso dell’anno, anche grazie alle 117 segnalazioni dei cittadini sospettosi. E’ questo un fenomeno in netta crescita: nel 2012 le segnalazioni complessive sono state più di 800, il 40% in più rispetto al 2011.

Tra i casi più curiosi di truffa ai danni dell’erario ci sono quello di due falsi-ciechi scoperto a prendere il caffè e leggere il giornale al bar, e quello di alcuni studenti che per pagare meno tasse universitarie hanno presentato tramite autocertificazione dichiarazioni dei redditi fasulle. Uno di questi pur risultando povero di famiglia andava in università in suv.

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